L’assessore regionale alle Pari Opportunità e al Welfare, Pasqualina Straface, è intervenuta sull’ondata di femminicidi che ha colpito il Paese e la Calabria, citando in particolare i delitti avvenuti a Corigliano-Rossano e a Trebisacce.
«Mentre l’Italia intera assiste sgomenta a una tragica e ininterrotta scia di sangue che ha strappato la vita a circa dieci donne in meno di un mese, il dolore più cupo e la rabbia più profonda colpiscono al cuore la nostra Calabria» – ha dichiarato l’assessore Straface –. «I recenti, efferati delitti consumati a Corigliano-Rossano e a Trebisacce non sono solo due notizie di cronaca nera: sono due squarci sanguinati nella carne della nostra comunità».
Straface ha citato i dati sulle chiamate al numero 1522: oltre 1.300 nell’ultimo anno dalla Calabria, riguardanti per oltre il 90% donne e madri. «La verità è una sola – ha detto –: cambia l’arma, che sia una pietra, un coltello o le mani nude, ma non cambia la radice, che risiede nella malata pretesa di possesso e nell’incapacità di accettare la libertà femminile». L’assessore ha richiamato anche l’aggressione avvenuta a Terranova da Sibari due mesi fa.
Secondo l’assessore serve una «rivoluzione culturale e di mentalità» che punti sulla prevenzione primaria, con una legge nazionale sul modello dei paesi europei più avanzati e la formazione obbligatoria per forze dell’ordine, magistrati, operatori sanitari e scolastici.
Le misure della Regione
Straface ha ricordato gli interventi già avviati dalla Regione Calabria: il rinnovo, dopo vent’anni, delle leggi regionali e l’approvazione di un Piano Triennale da oltre 8 milioni di euro per rafforzare la rete dei 13 Centri Antiviolenza e delle 11 Case Rifugio.
Sono stati citati anche il bando “Donne Libere”, finanziato con circa 3,5 milioni di euro per tirocini, borse di studio e supporto abitativo, il progetto “Oltre” per le donne con disabilità, con uno stanziamento di oltre 250 mila euro, e la scelta della Regione di costituirsi sempre parte civile nei processi per femminicidio.
L’assessore ha annunciato che, subito dopo la pausa estiva, partirà nelle scuole calabresi un nuovo progetto da oltre 250 mila euro per promuovere la cultura del rispetto e contrastare la violenza di genere tra le giovani generazioni.
«Ma la politica e le leggi non bastano se non ripartiamo dalla coscienza pubblica e dal valore inestimabile della vita» – ha concluso Straface –. «Ai figli, ai ragazzi, alle famiglie che oggi piangono le loro mamme e le loro nonne voglio dire che non sarete lasciati soli. Continueremo a batterci in ogni sede, con ogni risorsa e con tutto il cuore, affinché nessuna donna debba più avere paura di vivere, di scegliere e di essere libera».

