Leggendo l’intervento della minoranza sull’Emodinamica viene spontaneo chiedersi: mentre il dibattito politico si concentra quasi esclusivamente nel rispondere al sindaco Stasi, sul resto della sanità cosa avete da dire?
Nessuna parola sul Laboratorio Analisi del Compagna, nessun cenno alla grave carenza di medici in Neurologia, agli 11 turni scoperti ad agosto, alle difficoltà per garantire i ricoveri e alla prospettiva di una riduzione dei posti letto di Medicina Interna. Sono criticità che sono state denunciate pubblicamente proprio in questi giorni.
Perché parlare di sanità significa parlare anche di questo. Significa chiedersi perché un ospedale perda progressivamente servizi e personale mentre, contemporaneamente, si continuano ad annunciare nuovi modelli organizzativi e nuovi presidi.
È molto più semplice difendere a prescindere le scelte della Regione e trasformare ogni discussione in uno scontro politico con il sindaco. Ma la sanità non si difende con i comunicati: si difende garantendo servizi, medici, personale e assistenza ai cittadini.
Capiamo che sia difficile ammettere che il proprio partito e la propria parte politica stanno contribuendo a quello che appare sempre più come uno sfacelo della sanità calabrese. Ma, a questo punto, sarebbe quasi preferibile il silenzio al quale ci avete abituato in questi mesi.
Oppure, almeno per una volta, ci saremmo aspettati un atto di responsabilità.
Perché se davvero vogliamo parlare di sanità, allora parliamone tutta: Emodinamica, certo. Ma anche Laboratorio Analisi, Neurologia, carenza di medici, posti letto.
La salute dei cittadini merita più di una polemica politica.
Lidia Sciarrotta – Movimento 5 Stelle (M5S)
Giuseppe Candreva – Partito Democratico (PD)

