La consigliera comunale di Forza Italia Pasqualina Straface ha depositato un’interrogazione a risposta orale sullo stato del Piano Strutturale Associato (PSA) di Corigliano-Rossano, chiedendo al Sindaco Flavio Stasi conto di un iter fermo da anni.
Il Piano, la cui gara d’appalto risale al 2010, è stato adottato dal Consiglio comunale il 9 ottobre 2023. Secondo quanto riportato nell’interrogazione, a fronte di una scadenza dei termini per le osservazioni fissata all’inizio del 2024, l’Ufficio di Piano ha comunicato l’avvio della fase di analisi soltanto nel marzo 2025.
Al centro della vicenda ci sono le oltre 200 osservazioni presentate da cittadini e tecnici del territorio dopo la pubblicazione dell’avviso di adozione sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria, nel dicembre 2023.
«I cittadini e gli ordini professionali hanno risposto con fiducia alla fase delle osservazioni, investendo tempo e risorse per offrire contributi tecnici qualificati alla crescita della città» – ha dichiarato Straface –. «Ad oggi non è dato sapere quante osservazioni siano state realmente istruite. Un silenzio che è anche una mancanza di rispetto istituzionale verso chi attende risposte e certezze per investire sul territorio».
«Ma il problema più grave è un altro: il buio totale. In questi anni sono mancate la partecipazione, la trasparenza, il coinvolgimento della cittadinanza e dell’intero tessuto economico e sociale della città. Nessuno sa nulla di nulla: non i cittadini, non gli ordini professionali, non le imprese e le categorie produttive che avrebbero bisogno di certezze per programmare i propri investimenti, non il Consiglio comunale, che dovrebbe poter esercitare un controllo democratico su un atto che deciderà il futuro della città», ha denunciato la consigliera.
Il nodo della fusione tra Corigliano e Rossano
Straface ricorda come il Piano sia stato concepito quando Corigliano Calabro e Rossano erano ancora due Comuni distinti, mentre la fusione del 2018 avrebbe richiesto una riprogettazione mai tradotta negli atti. «Non possiamo governare il domani con la mappa del passato. Il Sindaco spieghi se lascerà alla città uno strumento già vecchio e stretto, incapace di tenere insieme le due anime di Corigliano e Rossano», ha aggiunto.
I quindici punti dell’interrogazione
L’atto ispettivo si articola in quindici punti. Straface chiede lo stato esatto del procedimento e il relativo cronoprogramma; quante delle oltre 200 osservazioni siano state istruite, quante controdedotte e quante ancora inevase; le ragioni del mancato completamento dell’iter a oltre due anni e mezzo dall’adozione del Piano; i termini di legge applicabili e le conseguenze di un loro decorso inutile.
Chiede inoltre se il Piano sia stato adeguato alla realtà della città unica e quali infrastrutture di collegamento tra Corigliano e Rossano siano previste; se le cartografie siano aggiornate con la localizzazione del Nuovo Ospedale della Sibaritide e con il nuovo tracciato della Statale 106, e quali indicazioni siano arrivate dalla Regione Calabria; lo stato dell’Ufficio di Piano e della Cabina di Regia, quante volte si siano riunite e con quali risultati; quali iniziative di confronto siano state realizzate con cittadini, ordini professionali, imprese e associazioni; se, dopo oltre quindici anni dall’avvio della procedura, le analisi originarie del PSA siano ancora considerate attuali dall’Amministrazione.
L’interrogazione è stata presentata al Sindaco Stasi e alla Presidente del Consiglio Comunale Rosellina Madeo. Straface chiede la consegna del cronoprogramma definitivo, delle cartografie aggiornate con le grandi opere, dei verbali dell’Ufficio di Piano e della Cabina di Regia, e della corrispondenza con la Regione Calabria.
«Il territorio ha bisogno di ricucirsi, integrare i servizi e offrire certezza del diritto a chi vuole costruire e investire. Non accetteremo ulteriori rinvii, risposte evasive o silenzi: il Consiglio comunale e i cittadini hanno il diritto di sapere quando e come questa città avrà finalmente la sua pianificazione urbanistica definitiva, costruita alla luce del sole», ha concluso la consigliera.

