Una nota diffusa da un “Osservatorio Cittadino” critica il consigliere comunale Giancarlo Bosco per un comunicato in cui parla della scoperta di una “mega Moschea clandestina” a Rossano Scalo. Nel testo diffuso da Bosco, secondo quanto riportato nella segnalazione, si pongono domande sulla regolarità delle persone presenti, sui documenti e sui permessi di soggiorno, insieme a un riferimento a «possibili infiltrazioni terroristiche».
La nota dell’Osservatorio Cittadino sottolinea che nel comunicato di Bosco non si parla di armi, organizzazioni criminali o attività illecite riscontrate, ma di persone che stavano pregando.
Nel documento si richiama l’articolo 19 della Costituzione, che riconosce il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa, individualmente o in forma associata, e di esercitarne il culto in privato e in pubblico. Si cita inoltre una pronuncia della Corte costituzionale secondo cui il libero esercizio del culto è riconosciuto a tutte le confessioni religiose, indipendentemente dall’esistenza di un’intesa con lo Stato.
La nota richiama come esempio le celebrazioni cattoliche che si svolgono nella Piazza della Torre Sant’Angelo a Rossano, tra celebrazioni eucaristiche, Via Crucis diocesane e processioni, sottolineando che in quei casi non vengono sollevate domande sulla regolarità dei partecipanti.
Il documento richiama inoltre un precedente comunicato di Bosco, datato 1° luglio 2025 e intitolato «Benvenuti a Corigliano-Rossano, benvenuti a Zingaropoli!», nel quale il consigliere descriveva Corigliano-Rossano come un «accampamento Rom» associando l’espressione a «sporcizia e degrado», parlava di amministrare «alla zingara» e definiva il Sindaco «re gitano».
Viene infine citata una dichiarazione di Bosco del 24 luglio, quando il consigliere aveva chiesto di intitolare una strada ad Alexandru Sorin, giovane di origine rumena morto dopo essersi tuffato per salvare un bambino, affermando: «Il suo è stato un esempio di coraggio che non ha passaporto».

