Il consigliere comunale di Corigliano-Rossano Giancarlo Bosco, del Movimento del Territorio, denuncia in un comunicato la presenza di un luogo di ritrovo per musulmani in alcuni capannoni abbandonati e inagibili a Rossano scalo, in una traversa di Viale Margherita. Si tratta, secondo Bosco, degli ex capannoni De Gennaro, da anni in stato di abbandono.
Secondo il consigliere, nella struttura si riunirebbero centinaia di persone «senza autorizzazione alcuna». Bosco si chiede come sarebbe possibile autorizzare una moschea in un capannone inagibile, sottolineando che «ognuno può professare il suo credo» ma chiedendo che l’attività sia «controllata dagli organi preposti» per escludere «possibili infiltrazioni terroristiche».
Nel comunicato il consigliere pone una serie di domande sulla regolarità delle persone che frequenterebbero il luogo: chi le controlli, se abbiano permessi per restare in Italia, se siano regolari, se dispongano di documenti di riconoscimento.
Bosco lamenta inoltre una disparità di trattamento rispetto ad altre attività, sottoposte secondo lui a «controlli serrati», ispezioni e richieste di autorizzazioni e licenze anche per eventi con canti o musica, mentre nei raduni segnalati si terrebbero «canti ad altissimo volume» senza permessi né controlli su chi vi partecipa o sui contenuti che vi verrebbero espressi.
Il consigliere afferma di avere già allertato gli organi competenti «affinché si attivino per ristabilire le regole e la legalità».

