Per i residenti di Corigliano-Rossano, nella zona Caccia di Placido, convivere con una discarica a cielo aperto è ormai diventato parte della quotidianità. Sul ciglio della strada i rifiuti continuano ad accumularsi senza controllo: dai sacchetti domestici agli ingombranti, il degrado aumenta di giorno in giorno, alimentato dall’inciviltà di pochi e dall’inerzia delle istituzioni.
La voce inascoltata dei residenti
La situazione ha indotto alcuni cittadini ad attivarsi formalmente. Una prima PEC è stata inviata al Comune il 23 luglio 2025, acquisita con prot. n. 88465 del 28-07-2025; una seconda, indirizzata anche al Sindaco, è stata trasmessa il 12 agosto 2025 e registrata con prot. n. 94876 del 12-08-2025. Con tono collaborativo e senza polemiche, i residenti hanno chiesto un intervento urgente. Nel messaggio inviato agli uffici competenti si leggeva:
“Lungo la strada sono presenti rifiuti di ogni genere e la loro quantità aumenta di giorno in giorno. Comprendo che nessuna responsabilità diretta ha il Comune, ma nemmeno i residenti sono responsabili e sono costretti a vivere in una discarica. Sarebbe necessario provvedere alla pulizia e posizionare un sistema di telecamere per identificare gli autori di questi gesti incivili.”
Una richiesta semplice, ragionevole e costruttiva: pulire l’area per restituire decoro al quartiere e installare impianti di videosorveglianza per frenare gli sversamenti illeciti.
Il silenzio delle istituzioni
A fare più rumore del degrado è però il silenzio dell’amministrazione. A oltre un anno dalla prima segnalazione, la situazione non risulta cambiata. Non è dato sapere se il Comune sia intervenuto e se gli abbandoni siano poi ricominciati: nessuna risposta è mai arrivata, mentre il degrado continua a peggiorare.
È vero che la responsabilità principale ricade su chi trasforma le strade in discariche, ma l’assenza di riscontri da parte del Comune fa sentire i cittadini doppiamente abbandonati. Pagare le tasse comunali e ritrovarsi circondati dai rifiuti, senza neppure ricevere una risposta, alimenta un profondo senso di frustrazione.
Le richieste dei residenti
I residenti non intendono rassegnarsi a questa condizione di abbandono e chiedono un intervento immediato su due fronti:
Bonifica urgente della strada: rimuovere subito i rifiuti accumulati, per ragioni igienico-sanitarie e di decoro urbano.
Controlli e prevenzione: installare fototrappole o telecamere nei punti più critici, così da individuare e sanzionare i responsabili.
Ignorare le segnalazioni non elimina i rifiuti: accresce soltanto la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni. L’auspicio è che questo appello pubblico riesca finalmente a rompere il muro di gomma del Comune.

