Quest’anno, durante le vacanze a Corigliano, ho scelto di tornare a vivere nella casa dei miei nonni, nel cuore del centro storico. Sono nato e cresciuto qui fino ai 20 anni e, anche se oggi ne ho 43 e vivo in Germania, ogni volta che torno provo la stessa emozione: quella di sentirmi a casa.
So di non essere l’unico emigrato ad aver fatto questa scelta. Sempre più persone decidono di recuperare e vivere le case di famiglia, contribuendo a ridare vita ai nostri vicoli.
In questi giorni ho visto tanti lavori in corso e questo mi rende davvero felice. Spero che siano solo l’inizio di una vera riqualificazione del centro storico. I disagi di un cantiere, come qualche rumore o le difficoltà nel parcheggiare, sono un piccolo prezzo da pagare se il risultato sarà un paese più bello e più vivibile. Dopo anni di abbandono, vedere persone al lavoro è un segnale positivo.
Vorrei però segnalare un problema che ritengo importante: il randagismo.
Ieri sera, tornando a casa con mio figlio, ci siamo trovati davanti a un branco di circa 15 cani. La situazione ci è sembrata troppo rischiosa per scendere dall’auto. Mio figlio era terrorizzato e siamo stati costretti a lasciare il parcheggio sotto il Castello e a parcheggiare più lontano, nella zona del Frantoio Gerace, per raggiungere casa a piedi da un’altra strada.
Tengo a precisare che amo gli animali. In famiglia abbiamo sempre avuto cani, ne abbiamo anche adottato uno proprio dopo una vacanza a Corigliano e, anche quest’anno, ci stiamo prendendo cura dei gatti che vivono vicino casa.
Proprio per questo credo che questa situazione non faccia bene né alle persone né agli animali. Un paese civile deve essere in grado di gestire il fenomeno del randagismo, per garantire sicurezza a tutti e tutelare anche il benessere degli stessi cani.
Non so quale ente sia competente, se il Comune o la Polizia Locale, ma credo sia giusto segnalare quanto accaduto con spirito costruttivo. Amo Corigliano e proprio perché ci tengo spero che questo problema venga affrontato e risolto.
Francesco Acquaviva

