Nella suggestiva cornice della Vaccheria Foti, a Rossano, il 29 luglio 2026 si è svolta la cerimonia di premiazione della Borsa di Studio “Io non bullo né mi sballo”, iniziativa che unisce impegno civile, educazione e creatività per sensibilizzare i giovani su bullismo e dipendenze. Promosso dall’Associazione Mani in Alto, l’evento ha coinvolto numerosi enti istituzionali e culturali, riunendo rappresentanti del mondo politico, sociale e giudiziario attorno a un obiettivo comune: dare voce ai ragazzi e trasformare la loro visione in un messaggio di cambiamento.
L’evento ha visto i contributi di Patrizia Straface, Presidente di Mani in Alto, di Adriana Grispo per RFK Human Rights Italia, del Procuratore della Repubblica Alessandro D’Alessio e dell’Assessore Regionale Pasqualina Straface. Le loro riflessioni hanno sottolineato l’importanza della prevenzione e della responsabilità educativa nel contrasto ai fenomeni che oggi più incidono sulla vita dei giovani.
A chiudere la cerimonia è stata Loredana Giannicola, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, che ha richiamato il ruolo centrale della scuola nel promuovere consapevolezza, rispetto e partecipazione.

Tra i momenti più significativi della cerimonia, l’assegnazione del primo premio nella categoria “Lavoro Individuale” a Martina Bua, alunna della classe IIIC dell’IC Don Bosco -V. Tieri, plesso di Cantinella. La sua opera, La Complicità dello Sguardo, un dipinto ad olio su tela, rappresenta il bullismo come una scena teatrale in cui la sofferenza della vittima diventa spettacolo e il silenzio degli spettatori si trasforma in complicità.
Il lavoro di Martina si è imposto come simbolo di una generazione che rifiuta l’indifferenza e sceglie di esporsi, di denunciare, di prendere posizione. La sua affermazione conferma l’impegno dell’IC Don Bosco-V. Tieri, guidato dalla Dirigente Scolastica Laura Sisca, che per il secondo anno consecutivo si distingue nella promozione di una cultura del rispetto e della partecipazione, formando giovani consapevoli e pronti a essere protagonisti di una cittadinanza più attenta e più umana.

