Le voci si fanno sempre più insistenti, ma tanto ormai ci siamo abituati, no? Si parla con una disinvoltura disarmante del probabile trasferimento — o facciamo prima a chiamarla chiusura? — del Reparto di Medicina dell’Ospedale di Corigliano.
Un copione già visto, un’agonia calcolata: si comincia prosciugando il personale infermieristico, regalato ad altre strutture, per poi prepararsi al colpo di grazia con l’uscita di altri due infermieri a fine mese. Il risultato? La perdita definitiva dei posti letto di Neurologia e la pietra tombale su ciò che resta del nostro nosocomio.
Vorremmo tanto sperare che sia l’ennesimo falso allarme, ma la pazienza dei cittadini è finita da un pezzo. Siamo stanchi delle solite fiabe: anni di continui “scippi” di reparti, sempre accompagnati dalle solite, ridicole rassicurazioni su una “equa ridistribuzione” in attesa del Nuovo Ospedale.
L’Osservatorio sulla città-Polis nasce per una ragione semplice: difendere il diritto alla salute e tutelare l’Ospedale “Compagna”. Eppure, di fronte ai nostri disperati tentativi di interlocuzione, la risposta delle “alte sfere” è stata un muro di gomma.
Abbiamo chiesto informazioni, chiarimenti, incontri. Abbiamo persino chiesto un Consiglio Comunale dedicato. Risultato? Il nulla cosmico. Il silenzio assordante di chi dovrebbe rappresentarci. Ma in quale farsesca idea di democrazia pensiamo di vivere?
Sia chiara una cosa: noi non ci fermiamo e non intendiamo fare un singolo passo indietro.
Torniamo a rivolgere l’ennesimo sollecito (l’ennesimo di una lunga serie) a tutte le rappresentanze istituzionali del territorio: svegliatevi e fate il vostro dovere per salvaguardare la funzionalità del “Compagna”! E a chi di dovere chiediamo di intervenire subito sull’ASP di Cosenza e sul DG De Salazar: servono infermieri e medici veri nei reparti, non l’ennesima infornata di dirigenti amministrativi seduti dietro a una scrivania mentre i cittadini rimangono senza cure.
Osservatorio Polis

