CORIGLIANO-ROSSANO – Un gesto di estremo altruismo che merita di essere scolpito nella memoria collettiva della città. È la proposta avanzata dal consigliere comunale di opposizione Giancarlo Bosco
(Movimento del Territorio), che ha protocollato la richiesta ufficiale per intitolare una via o una piazza a Alexandru Ploiasu Sorin, il residente di Corigliano-Rossano d’origine rumena tragicamente scomparso nel Lago di Garda dopo essersi tuffato per salvare un bambino di 7 anni in difficoltà.
«Il suo intervento immediato, dettato dall’istinto puro di salvaguardare una vita umana senza calcolare il rischio, rappresenta il valore più alto della cittadinanza e della responsabilità verso il prossimo – dichiara il consigliere Bosco –. Sorin viveva e lavorava nella nostra comunità: il suo è stato un esempio di coraggio che non ha passaporto».
Gli obiettivi della proposta istituzionale:
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Un segno permanente: Riconoscere nel tessuto urbano che il bene comune si edifica anche attraverso gesti individuali straordinari.
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Valore educativo: Offrire alle giovani generazioni di Corigliano-Rossano un riferimento di eroismo autentico, inteso come protezione dei più fragili.
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Memoria e integrazione: Affermare l’identità di una comunità accogliente che riconosce chi condivide i valori fondamentali della convivenza e del sacrificio.
L’auspicio rivolto all’Amministrazione comunale è di dare seguito in tempi brevi all’iter burocratico per l’intitolazione, affinché il nome di Sorin continui ad accompagnare la vita quotidiana dei cittadini trasformando il dolore in un forte messaggio di educazione civica.

