
CORIGLIANO-ROSSANO – Con solo due presidi attivi sull’intero territorio regionale, la Calabria si posiziona all’ultimo posto in Italia per presenza di farmacie comunali.
Un dato impietoso se confrontato con i numeri di altre regioni come la Lombardia (479), l’Emilia Romagna (235) o la Toscana (232).
Su questo divario interviene il consigliere comunale di maggioranza della Città di Corigliano-Rossano, Costantino Baffa, proponendo all’Amministrazione comunale l’istituzione di due nuove farmacie pubbliche: una nell’area urbana di Corigliano e una in quella di Rossano.
Secondo la normativa vigente (dal Testo Unico degli Enti Locali alla Legge 475/68 e successive modifiche), i Comuni hanno la facoltà di assumere la titolarità fino alla metà delle sedi farmaceutiche vacanti o di nuova istituzione a seguito della revisione della pianta organica, che fissa il parametro di una farmacia ogni 3.300 abitanti.
«La farmacia comunale non è solo un esercizio commerciale, ma un presidio socio-sanitario essenziale a fini sociali. Svolge prevenzione, prenotazioni sanitarie, campagne educative e può garantire servizi integrati con ASL e prezzi competitivi per i cittadini» — Costantino Baffa
Nel richiamare la scadenza per la revisione biennale della pianta organica farmaceutica (prevista entro dicembre di ogni anno pari sulla base dei dati ISTAT), Baffa sollecita l’Ente a esercitare il diritto di prelazione a tutela della salute pubblica. La proposta punta a sollevare il dibattito nella cittadinanza per poi essere portata al vaglio delle commissioni e delle sedi istituzionali preposte.

