
Al signor Sindaco Corigliano-Rossano
All. Ill.mo sig Procuratore- Corigliano- Rossano
Egregio signor Sindaco, il sottoscritto Antonio Romio, residente in via torre lunga di Corigliano Calabro, con la presente Le ricorda che a tutt’oggi le ha inviato ben 4 PEC con richiesta di intervento per la pulizia dei fossi (cunette) di raccolta
delle acque meteoriche lungo il tratto della SS106 scalo di Corigliano-Centro Storico, nei pressi del Liceo, Ragioneria.
Fa presente che in alcuni punti si sono formate delle vere e proprie boscaglie dove hanno trovato casa e rifugio animali d’ogni specie, soprattutto cinghiali che passeggiano, di giorno e di notte, nelle proprietà limitrofe, diventando un serio pericolo per persone, animali e colture.
Incidenti si sono già verificati e sono documentati da referti medico- veterinarie.
Ma veniamo alle denunce fatte e inviate:
1) P.E.C. del 25/11/25 Accettata; Risposta : Silenzio
2) P.E.C. del 26/12/25 “ “ “
3) P.E.C. del 12/1/ 26 “ “ “ Assoluto
4) P.E.C. del 15/6/ 2626 “ “ “ “
In quest’ultima pec veniva allegata un lettera dichiarazione del Consorzio di Bonifica Alto Jonio nella quale l’Ente, chiamato in causa, dichiara esplicitamente che la competenza dei lavori sul tratto della SS106 sopra citato spetta al Comune di Corigliano-Rossano.
Al contrario ricordo che Lei, signor Sindaco, ebbe a comunicarmi verbalmente (non con scritto) che i lavori sul tratto di strada in questione erano di spettanza del Consorzio di Bonifica. Ora come la mettiamo? Mi sa proprio che sotto il Suo silenzio si nasconde quel famoso detto “coda di paglia”.
Con la presente rinnovo, perciò, la richiesta di una risposta SCRITTA a riguardo, necessaria per eventuali procedure legali e porre fine a questo incivile, vergognoso, ridicolo, “scarica barile”.
P.S. : Approfitto per segnalare altresì che sullo stesso tratto di strada si sono vericati diversi incidenti, anche mortali, con abbattimenti di ben 4 lampioni della pubblica illuminazione. L’ultimo qualche mese addietro, verbalizzato dai VV.UU. accorsi sul luogo. Il palo, lesionato alla base, è rimasto in piede ma pende da un lato e, quindi, pericoloso per persone o mezzi di transito. Ripristinare l’illuminazione è un atto dovuto egregio signor Sindaco!
E chiudo questa mia lettera con un benevole richiamo agli Amministratori, consiglieri, espressione dell’ ex comune di Corigliano Calabro, “Ma ci siete? cosa fate? Non vedete, non sentite, non parlate?”. Povero paese mio, come sei ridotto!
Vorrei chiudere questa lettera con un richiamo ai Partiti, ma di questi meglio non parlarne!
I Cittadini? Beh, ognuno si fa i c…zi propri, in attesa di venire ricompensato con qualche piccolo favore.
Scritta da Antonio Romio

