
CORIGLIANO-ROSSANO – Un territorio a due velocità, dove il mare e lo scalo si accendono di luci e intrattenimento, mentre la montagna scivola nell’ombra dell’indifferenza. La pubblicazione del cartellone delle manifestazioni estive “Coros 2026” ha riacceso con forza i riflettori sullo storico isolamento delle località montane di Corigliano, in particolare Piana Caruso e il Baraccone, scatenando la dura reazione di chi, da anni, si batte per la loro sopravvivenza.








