
Un popolo in festa. Anche quest’anno, nella notte tra il 15 e il 16 luglio, tornerà a rinnovarsi, come da consuetudine, un avvenimento di profonda fede e autentico fervore religioso. Quello tra la Madonna del Carmine (o del Carmelo) e la comunità di Corigliano è, difatti, un legame indissolubile, un afflato che unisce le generazioni e resiste alle avversità e al tempo.
Migliaia di donne e uomini, bambini e anziani, partecipano, puntualmente, al tradizionale e intenso momento della fiaccolata con Maria dalla Chiesa di Sant’Antonio, nel centro storico cittadino, verso la Chiesa del Carmine, con relativa Benedizione dei Giardini; a seguire la Santa Messa sul sagrato della Chiesa e l’omaggio musicale alla Madonna. Poi, il rientro a Sant’Antonio e la veglia di preghiera per tutta la notte.
Un programma di celebrazioni è stato all’uopo predisposto dal sensibile e solerte parroco, don Fiorenzo De Simone, con la fattiva collaborazione dell’Unità Pastorale del Centro Storico di Corigliano. Numerosi i momenti di preghiera, a far data da lunedì 6 luglio. La saggezza di don Fiorenzo De Simone e l’impegno profuso da tutti coloro i quali si prodigano per i festeggiamenti meritano un sincero ringraziamento.
Quella in onore della Madonna del Carmine è una notte intrisa di spiritualità che vede sempre trionfare la devozione popolare e l’unione di una comunità in cammino per il bene comune. Una notte suggestiva, intrisa di fede, animata dalla speranza di una comunità che auspica, con trepidante attesa, la completa riapertura della Chiesa del Carmine. Un sentimento genuino che testimonia il bello e il giusto della nostra Corigliano.
FABIO PISTOIA

