
Nel quartiere Acquedotto del Comune di Corigliano-Rossano continua a persistere una grave situazione di randagismo incontrollato che, da oltre venti anni, rappresenta un serio problema per la sicurezza pubblica, la salute dei cittadini e degli stessi animali.
Nonostante le ripetute segnalazioni e i solleciti rivolti alle autorità competenti nel corso degli anni, ad oggi non si registrano interventi risolutivi in grado di affrontare concretamente il fenomeno, divenuto ormai non piú procrastinabile e dalle dimensioni incontrollate ed incontrollabili. La presenza costante di branchi di cani randagi rende ormai difficile e, in alcuni casi, pericoloso anche il semplice passeggiare per le strade del quartiere.
Alcuni cittadini denunciano episodi di aggressione e intimidazione nei confronti dei passanti, con particolare preoccupazione per anziani e bambini. A ciò si aggiungono i rischi di natura igienico-sanitaria legati alla oggettiva diffusione di malattie e parassiti, nonché il continuo danneggiamento delle buste della nettezza urbana, spesso lacerate dagli animali alla ricerca di cibo, con conseguente dispersione di rifiuti e ulteriore degrado ambientale, soprattutto nelle immediate adiacenze delle palazzine circostanti.
Particolarmente pesante risulta anche il disturbo della quiete pubblica durante la notte, a causa dei continui ululati e abbai che compromettono seriamente il sacrosanto diritto del riposo dei residenti.
Questa situazione non rappresenta soltanto un problema per i cittadini, ma anche una grave forma di mancata tutela degli stessi cani, costretti a vivere in condizioni di abbandono, senza adeguata assistenza sanitaria, controllo veterinario e protezione.
I residenti rivolgono pertanto un appello urgente alle autorità comunali, sanitarie e veterinarie affinché vengano adottati provvedimenti immediati e concreti per porre fine a un’emergenza che si trascina da troppo tempo nell’indifferenza generale.
Si auspica una bonifica integrale dell’area interessata dal fenomeno del randagismo e una riqualificazione complessiva della zona. In tale prospettiva, si propone che lo spazio oggi occupato stabilmente dai cani randagi – estrema periferia della Città – possa essere recuperato e destinato ad es. alla realizzazione di un importante terminal bus della Città Unica, opera che contribuirebbe a restituire decoro, sicurezza e funzionalità a un quartiere che da anni attende risposte concrete.
I cittadini chiedono che alle parole seguano i fatti, affinché il quartiere Acquedotto possa tornare a essere un luogo vivibile, sicuro e decoroso per tutti.

