
Un gesto di straordinario coraggio, compiuto lontano dal servizio ma nel pieno dei valori dell’Arma dei Carabinieri. È accaduto il 14 maggio a San Demetrio Corone, quando una Brigadiere dei Carabinieri, libera dal servizio, è intervenuta con prontezza e sangue freddo davanti a una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.
La militare si è trovata di fronte a un uomo di circa sessant’anni che impugnava una pistola puntandola contro un giovane e pronunciando al contempo gravi minacce di morte. In quei drammatici istanti, senza esitazione e mettendo a rischio la propria incolumità, la Brigadiere è intervenuta affrontando direttamente l’uomo.
Con eccezionale lucidità, coraggio e professionalità, è riuscita a disarmare il soggetto e ad allontanarlo, scongiurando ulteriori e imprevedibili conseguenze e garantendo la sicurezza delle persone presenti. Solo successivamente, dopo aver sottratto l’arma e sganciato il caricatore, la militare ha potuto accertare che si trattava di una pistola ad aria compressa, priva di tappo rosso e fedele riproduzione di un’arma reale tipo Beretta. Un particolare che non diminuisce il valore del gesto compiuto. In quei momenti, infatti, nessuno avrebbe potuto distinguere quell’arma da una pistola vera.
La Brigadiere ha agito con il solo obiettivo di proteggere gli altri, mettendo a repentaglio la propria vita di giovane madre, guidata da quel profondo senso del dovere e da quello spirito di servizio che rappresentano l’essenza più autentica dell’Arma dei Carabinieri. Ancora più encomiabile è il fatto che la militare abbia trovato la forza di intervenire con tale lucidità e determinazione in un periodo umano e familiare particolarmente complesso.
Per la segreteria provinciale del SIM Carabinieri Cosenza si tratta di “un atto che racconta non solo la preparazione di una servitrice dello Stato, ma anche la forza morale di una donna che, nonostante le difficoltà personali, ha scelto di anteporre la sicurezza altrui a tutto il resto. Il suo intervento rappresenta un esempio concreto di altruismo, dedizione e senso delle istituzioni. Un gesto eroico silenzioso, compiuto senza clamore, ma che merita riconoscimento, rispetto e profonda gratitudine”.
FABIO PISTOIA

