
Bandiera Blu 2026 a Corigliano-Rossano. Una buona notizia.
Ma una bandiera, da sola, non fa stagione.
Noi di Radici di Coraggio diciamo una cosa semplice: ora bisogna trasformare questo riconoscimento in lavoro, ricchezza e presenze che restano.
I numeri lo dicono.
Eventi che portano oltre 100.000 spettatori.
Investimenti in cultura e turismo passati da 1,61€ a 10,23€ pro-capite.
Una ricaduta economica che raddoppia l’investimento iniziale.
Il potenziale c’è.
Manca il sistema per farlo funzionare.
Oggi abbiamo 3 problemi concreti:
*1. Non abbiamo posti letto*
Attiriamo turisti, ma non possono restare. Mancano B&B, agriturismi, piccole strutture diffuse nei borghi e in montagna.
*2. Affitti cari, servizi bassi*
Prezzi alti che non corrispondono alla qualità offerta. Dopo una brutta esperienza, il turista non torna.
*3. Mare e montagna divisi*
Costa e Sila sono a 20 minuti, ma le vendiamo separate. Nessun pacchetto unico, nessun trasporto coordinato.
Altri ci sono riusciti.
In Abruzzo, la Costa dei Trabocchi e il Parco della Majella lavorano insieme: mare + eremo + borgo in un unico pacchetto.
In Liguria, Riviera e Appennino sono collegati da consorzi che uniscono B&B di mare e agriturismi di montagna. Risultato: stagione di 6-7 mesi.
Noi abbiamo le stesse condizioni. Manca solo la volontà di metterle insieme.
*Cosa chiediamo da lunedì 15 maggio:*
1. Incentivi per la ricettività diffusa nei borghi e in montagna
2. Regole chiare sugli affitti brevi, legate alla qualità
3. Un prodotto unico “Corigliano-Rossano: mare, montagna, cultura” da aprile a ottobre
La Bandiera Blu è un punto di partenza.
Se non affrontiamo questi nodi, sprechiamo un’altra occasione.
Perché il turismo non si fa con i proclami. Si fa con i dati e con il coraggio di cambiare.
Radici di Coraggio

