
Giornalisti e servi: il “caporalato” di chi scrive di diritti, ma serve il padrone
CORIGLIANO-ROSSANO – Ieri pomeriggio ho ricevuto la telefonata che in media ogni quindici giorni mi scambio con un uomo saggio della mia città. Ho esordito dicendogli che stavo guardando e ascoltando alla televisione il concertone del Primo maggio a Roma, aggiungendogli che questa è l’unica cosa buona fatta dai sindacati confederali italiani, Cgil, Cisl e Uil, negli ultimi 36 anni. LEGGI ARTICOLO COMPLETO

