
di Gennaro TEMPESTOSO
Il Sindaco di un comune, come autorità sanitaria locale riveste una funzione giuridica fondamentale, mentre il Consiglio Comunale agisce come organo di indirizzo e controllo.
Il Sindaco è per legge (Art. 32 legge 833/1978) la massima autorità locale.
Il Consiglio Comunale definisce le linee politiche e ne esercita un ruolo di stimolo e critica nei confronti dell’Azienda Sanitaria Locale, portando all’attenzione della Regione i disservizi e le necessità del territorio.
Quindi il Comune ha funzioni di controllo e proposte.
Allora, se un servizio sanitario essenziale, come lo svuotamento dell’ospedale “COMPAGNA” viene a mancare, il Sindaco ha il dovere politico-giuridico di intervenire presso l’asp e la regione per tutelare tutta la comunità.
L’art. 117 della Costituzione tutela la salute. Lo Stato definisce i livelli essenziali di assistenza (LEA) da garantire a tutti i cittadini nel mentre la Regione ne è il gestore operativo.
La Regione decide “DOVE E COME “ curare i cittadini occupandosi di rete ospedaliera, significa che decide L’APERTURA E CHIUSURA di ospedali e reparti.
Detto ciò ogni cittadino può dedurne quali siano e di chi sono le responsabilità dello spostamento dei reparti da Corigliano a Rossano e lo svuotamento-isolamento completo del “COMPAGNA DI CORIGLIANO”.
L’INCOMPRENSIBILE CASO DELL’OSPEDALE “COMPAGNA”
Alla luce di questo riparto di competenze, risulta chiaro di chi siano le responsabilità tecniche e politiche dietro lo spostamento dei reparti da Corigliano a Rossano e il progressivo isolamento del “Compagna”.
Risulta inoltre difficile ignorare il tema dello sperpero di denaro pubblico: le scelte della Regione Calabria appaiono ancor più discutibili se si considera l’apertura del nuovo ospedale della Sibaritide in contrada Insiti. Perché procedere con smantellamenti e trasferimenti onerosi ora, invece di gestire una transizione ordinata e sensata verso la nuova struttura?
Resta il dubbio se queste manovre, dettate dal famigerato decreto Scura siano frutto di una gestione miope o se rispondano a un disegno politico poco trasparente lontano dagli interessi dei cittadini e siano destinate a rimanere utili solo per uno degli ospedali rendendo di fatto più carente l’offerta sanitaria.
Oppure vi è sotto un disegno sconosciuto a tutti noi cittadini?
CORIGLIANO CALABRO, 27/04/2026 Gennaro TEMPESTOSO

