
Quanto sta avvenendo presso l’Ospedale Compagna di Corigliano, potrebbe indurci a dare sfogo ad interventi polemici. Ma non è nello stile dell’Associazione Commercianti territorio di Corigliano, prestare il fianco ad attacchi che finirebbero, ne siamo certi, per buttare benzina sul fuoco anziché contribuire alla soluzione dei problemi.
La nostra Associazione, da sempre, ha improntato la propria azione al dialogo, alla moderazione ed al confronto. Ed anche in questa circostanza lo farà.
Noi siamo convinti che solo attraverso il confronto si cresce e si possono risolvere i problemi. Ecco perché, anche per quello che sta vivendo, in questo momento, il nostro Ospedale Compagna, l’Associazione invita tutte le forze politiche ed istituzionali affinché intervengano per impedire la morte lenta del nostro nosocomio.
Noi chiediamo che la struttura non sia depotenziata, anche perché la sua storia è la chiara testimonianza di professionalità e assistenza competente nei confronti degli utenti.
Il Guido Compagna è stato il “fiore all’occhiello” della sanità nella Sibaritide e non solo. Professionisti come i dottori De Santis, Gigli, Borgogno, Guarasci e tanti altri hanno garantito un’assistenza di qualità. Ecco perché non è giusto che oggi quest’ospedale si avvii ad una morte lenta.
Questa prospettiva, davvero infausta, alla luce anche dei recenti trasferimenti di reparti da Corigliano a Rossano, contribuirebbe ad assestare un ulteriore colpo alla già asfittica economia del Centro storico coriglianese.
È da tempo che l’Associazione sta evidenziando, pubblicamente, la grave crisi che sta attraversando il settore Commercio. Noi commercianti stiamo assistendo alla chiusura, di uffici, scuole e attività che in passato contribuivano a tenere in vita le tante attività commerciali esistenti nel Centro storico di Corigliano.
Oggi, ed è sotto gli occhi di tutto, la crisi economica sta inducendo tanti commercianti ad abbassare le saracinesche. Il nostro Centro storico si va svuotando sempre di più, per noi commercianti diventa sempre più duro affrontare il quotidiano.
Da qui l’invito alle forze politiche e le istituzioni affinché intervengano per scongiurare la chiusura del Compagna.
Chiediamo che quanto previsto dai responsabili della Sanità calabrese, i quali hanno stabilito il trasferimento dei Reparti da Corigliano a Rossano, facciano altrettanto, in maniera celere, nel trasferire i Reparti da Rossano a Corigliano.
Speriamo che questo nostro appello venga posto in essere al più presto, per porre un argine alla “desertificazione” sociale, economica e strutturale del nostro Centro storico.
Corigliano-Rossano 08.04.2026
Il Presidente
Vincenzo Natozza

