
di Gennaro Tempestoso
La chiusura di un ospedale, di un laboratorio di analisi, di un pronto soccorso o di reparti pienamente operativi genera un diffuso sentimento di paura e sgomento nella cittadinanza, che si vede privata di un diritto fondamentale quale quello alla tutela della salute.
Tale condizione alimenta un senso di insicurezza collettiva che incide profondamente sull’equilibrio del territorio.
Si sa, infatti, come nei casi di emergenza sanitaria quali infarti, ictus o traumi gravi , la tempestività dell’intervento rappresenti un fattore determinante per la sopravvivenza del paziente. In tale prospettiva, la presenza di un presidio ospedaliero efficiente e prossimo assume un valore imprescindibile.
La chiusura di una struttura di rilevanza quale l’ospedale “Guido Compagna” comporterebbe inevitabilmente il trasferimento dell’utenza verso strutture limitrofe già fortemente congestionate, con conseguenti ritardi nell’erogazione delle prestazioni, aumento del disagio sociale e deterioramento della qualità dei servizi sanitari.
Nel caso specifico della prevista chiusura dell’ospedale “Guido Compagna” di Corigliano, la Regione Calabria, nella persona del Presidente Roberto Occhiuto, in accordo con le autorità sanitarie competenti, motiva tale decisione con l’esigenza di razionalizzare la spesa pubblica. Tuttavia, appare quantomeno contraddittorio invocare criteri di economicità laddove si registrano ingenti investimenti destinati all’attivazione di reparti obsoleti presso l’ospedale “Giannettasio” di Rossano, a fronte della prevista entrata in funzione, entro la fine dell’anno, del nuovo presidio ospedaliero in contrada Insiti, più volte annunciata nel corso della campagna elettorale.
Ne consegue che tali scelte organizzative e finanziarie rischiano di configurarsi non come interventi di razionalizzazione, bensì come operazioni che determinano una riduzione dei servizi essenziali, a vantaggio di logiche difficilmente comprensibili e potenzialmente lesive del diritto alla salute dei cittadini.
Durante la campagna elettorale è stato sostenuto il superamento della fase di commissariamento della sanità calabrese; tuttavia, il persistere di pratiche gestionali inefficaci e dispendiose lascia presagire un possibile ulteriore peggioramento del sistema.
Nel frattempo, i cittadini vivono una condizione di crescente incertezza e timore, legata alla concreta possibilità di non ricevere cure adeguate nei tempi necessari. Tale situazione li costringe frequentemente a ricorrere a soluzioni alternative, quali il ricorso a strutture private o la migrazione sanitaria verso altre regioni, con un conseguente aggravio economico e sociale.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti: chiusura di reparti e strutture, allungamento delle liste d’attesa, progressivo deterioramento dell’offerta sanitaria.
Nonostante ciò, si continua a presentare tale quadro come espressione di un processo di “riordino”, che nella percezione collettiva si traduce, invece, in un evidente disordine, mentre ai cittadini viene richiesto di attendere con pazienza, in un contesto segnato da episodi sempre più frequenti di malasanità.
Si rivolge, pertanto, un appello al Presidente della Regione Calabria affinché intervenga con urgenza per bloccare definitivamente tali scelte riorganizzative, ritenute dannose e prive di adeguata giustificazione.
Parallelamente, si invita la cittadinanza a promuovere forme di partecipazione attiva e democratica, attraverso la costituzione di comitati civici, l’avvio di petizioni e raccolte firme, nonché l’organizzazione di manifestazioni pubbliche pacifiche, finalizzate a esprimere dissenso nei confronti delle decisioni adottate.
Al Sindaco e all’intero Consiglio comunale si richiede un impegno concreto e responsabile, volto a tutelare gli interessi della comunità locale e a favorire soluzioni improntate al buon senso, evitando prese di posizione che possano indirettamente contribuire allo svuotamento dell’ospedale “Guido Compagna”.
Si ricorda, infine, al Signor Sindaco che il consenso ottenuto per il secondo mandato è stato determinato anche dal sostegno dei cittadini coriglianesi, oltre che di quelli rossanesi, e che tale fiducia impone un dovere di rappresentanza equa e responsabile.
Corigliano Calabro, 29/03/2026 Gennaro Tempestoso

