
La città di Corigliano-Rossano è entrata nel vivo del periodo d’attesa e di celebrazioni in prossimità della Santa Pasqua.
I tradizionali Riti della Settimana Santa rappresentano sì un gradevole ed emozionante compito per i fedeli, ma anche e soprattutto un momento per incontrarsi nella e per la cittadinanza, fonte di letizia per una comunità orgogliosa delle proprie origini. Tale mistica atmosfera torna a respirarsi in tutte le aree del territorio comunale, ma in questa sede vogliamo soffermarci sul centro storico dell’area urbana coriglianese.
Tra i luoghi cari alla devozione popolare, un posto preminente è certamente ricoperto dalla cosiddetta “Chiesiella”, che nella ricorrenza delle festività pasquali è meta, alla stregua degli altri edifici di culto, di singoli cittadini come d’intere famiglie. Nel cuore del borgo antico sorge, infatti, la piccola Chiesa dell’Addolorata, risalente al XVII secolo e costruita sotto le mura bastionate della Chiesa dei SS. Pietro e Paolo. Così, nel 1884, su “Crono-Istoria di Corigliano Calabro”, Giuseppe Amato scriveva: “La decima è quella dell’Addolorata, volgarmente detta Chiesiella, piccola, angusta cappelluccia, posta sotto la sagrestia di S. Pietro. Ivi si conserva una statua dell’Addolorata, fatta dell’artefice in atteggiamento di un così profondo dolore, che guardandola muove a mestizia. È ufficiata da un Cappellano, detto Rettore, e della Congregazione, che secondo il Ferrario, ed il P. Pugliese, è la seconda Congrega per istallazione, essendo, in Corigliano, la prima quella di San Giacomo Apostolo. Questa Congrega veste un sacco, una rocchetta nera ed una fascia di colore celeste, su cui a lettere nere sta scritto Servi di Maria, e questa fascia vien posta a traverso sulla rocchetta”.
Quale atto di fede in onore della Beata Vergine Addolorata, hanno avuto inizio lo scorso 20 febbraio i Venerdì di Quaresima, in virtù dell’impegno profuso, con le consuete doti di dedizione e sensibilità, dal Priore della Congrega Maria SS.ma dei Sette Dolori, avv. Francesco Paolo Oranges, e da tutti i componenti della Congrega, con la fattiva collaborazione dei Parroci dell’Unità Pastorale del Centro Storico di Corigliano. Un programma di celebrazioni che si configura quale sincero attestato di devozione nei confronti della “Mater Dolorosa” e rappresenta un prezioso tassello della storia culturale e spirituale della città.
FABIO PISTOIA


