
Dall’evasione a colpi di dinamite dal carcere in Germania al reinvestimento di quella barca di denaro sporco nella città jonica dei primi anni ’80, fino alle rivelazioni dell’ex “pentito” Cicciù su chi volle la sua morte, ma nessuno è mai andato a processo
CORIGLIANO-ROSSANO – La breve parabola di vita – e di morte – d’un boss. Arcangelo Maglio (foto), nato il 30 settembre del 1950, probabilmente fu il primo vero boss di ‘ndrangheta di Corigliano. La sua figura però divenne ben presto “ingombrante” per il nutrito gruppo emergente del suo tempo, che lo tolse di mezzo prima che potesse stringere nuove alleanze a Corigliano, nella Sibaritide e fuori dal comprensorio della Piana. LEGGI ARTICOLO COMPLETO


