
Sindaco Stasi, assessori e consiglieri, il mandato ricevuto dai cittadini non vi da il diritto di fare quel che volete. Certe scelte vanno concordate e condivise con la Città, specialmente se si tratta di strutture che rappresentano la storia della Città.
La vs scelta di fare dell’ex Macello un rifugio per extracomunitari non è certamente la più adeguata, a mio parere.
Ristrutturato con destinazione d’uso del tutto diversa, Ostello per la gioventù, non avete il diritto, né l’autorità, di farlo diventare un dormitorio per emigranti. E questo non per un atto discriminatorio verso poveri “cristi”, ma perché la struttura è un patrimonio della Città e, come tale, dei suoi cittadini, soprattutto quelli ancora giovani. Grande rispetto, perciò, costoro che hanno scelto il nostro Paese come luogo dove risiedere e lavorare, oltre ad un sincero ringraziamento se diverse attività possono andare avanti.
Un posto per dormire lo si può offrire altrove; penso alle tante case vuote e abbandonate del nostro Centro Storico, non certo per ghettizzarli, ma con una seria politica di socializzazione. Allora, cosa fare?
Considerato che tanti hanno scritto e contestato la vs scelta, è un dovere da parte vostra sottoporla al vaglio dei cittadini. A loro soltanto spetta la scelta.
Ai cittadini origlianesi, invece faccio l’appello di uscire dal silenzio: Corigliano è di tutti noi e noi siamo gli artefici del nostro destino. Ai tanti che hanno scritto, dico :
Non basta scrivere un articolo, se pure scritto bene e ben articolato, bisogna passare all’azione, scendere nelle piazze, e andare nei rioni, quando gli Amministratori fanno scelte stravaganti e sbagliate, non nell’interesse della comunità.
Il mio pensiero? Nel palazzo dell’ex Macello la scelta migliore sarebbe quella di istituire una Scuola di Arti e Mestieri, di cui si ha tanto bisogno, ideale per l’inserimento nel mondo del lavoro da parte dei giovani.
Caro concittadino, se condividi, fatti sentire. Il silenzio uccide, la parola è vita.
Antonio Romio, tel. 098382730


