
Sono anni, decenni, ma possiamo dire, anche, “da sempre”, che il problema del randagismo viene ignorato completamente e fattivamente dalle varie “amministrazioni comunali e regionali” che si sono susseguite negli anni.
Non mi piace fare alcuna rimostranza o commento di natura politica, perché non sono un leone da tastiera o un giudice, ma mi permetto solo di dire che è innegabile che alle parole date, agli articoli “evidentemente incoerenti” sarebbero dovuti necessariamente seguire fatti, eventi e provvedimenti, ma cosi’ non è stato. Chiusa parentesi!
Parlare di questione o problema dei cani randagi è sbagliato.
Il problema non è di questi esseri viventi e senzienti che non hanno, purtroppo, VOCE, ma è della nostra coscienza, della mancanza di morale e di etica.
L’indifferenza di chi deve e può fare qualcosa per questi animali e non lo fa è RIPUGNANTE, perché li ritiene rifiuti urbani, problemi rimandabili, rogne da risolvere, tempo sprecato per lasciare spazio ad altre questioni ritenute, maggiormente necessarie, rispetto alla vita.
Ma cosa c’è di piu’ importante della vita? Chi ha generato la vita? In quale disegno divino è stato deciso che non ci fossero solo gli uomini, ma anche gli animali? E chi siamo noi umani per decidere che la vita di un “non umano”, ma di un essere sensiente ed ESISTENTE, debba essere rinviata e lasciata sopravvivere di stenti o meno importante di noi stessi? La nostra coscienza è macchiata dall’indifferenza.
Chi pubblica o scrive di randagismo è una persona seccante, animalista in senso dispregiativo, “stalkerante”, fracassante….e su questo i tanti volontari sparsi sul territorio, che comunque non possono fare miracoli, sanno di cosa parlo.
Il MENEFREGHISMO è reboante, disarmante e profondamente incivile, che rimane in un silenzio assordante e irresponsabile, nonché CRUDELE.
A volte gli eventi quotidiani ci fanno perdere di vista le questioni importanti, MA QUESTA NON PUO’ ESSERE UNA GIUSTIFICAZIONE, perché l’ignoranza è sinonimo di inciviltà.
Siamo stanchi di guardare gli “occhi parlanti” di questi esseri viventi che chiedono AIUTO e siamo esausti di trovare carcasse ai bordi delle strade che fanno rivoltare gli stomaci di chi indifferente non riesce a rimanere.
Come assai enorme è l’amarezza di vivere in un paese che si è abituato aimè a rimanerne INDIFFERENTE.
Laura Morrone


