
CATANZARO – Il sostituto procuratore della Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro, Alessandro Riello, aveva richiesto al giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo regionale, Chiara Esposito, l’emissione della misura applicativa della custodia cautelare in carcere anche per lui.
Il gip a fine settembre dell’anno scorso rigettò però la richiesta, ritenendo il quadro indiziario nei confronti dell’indagato evidentemente “troppo debole”. LEGGI ARTICOLO COMPLETO
