
Abate:”La bomba ad orologeria del fiume Crati è di nuovo esplosa!!! Una grave responsabilità per chi doveva evitare tutto questo e non lo ha fatto”.
Stamattina sono tornata personalmente sull’argine del fiume, unitamente gli abitanti di Thurio ripiombati di nuovo nel delirio totale dell’allargamento delle loro case, delle loro aziende , delle stalle e soprattutto della loro esistenza.
Dalla quella terribile notte tra il 27 e il 28 novembre del 2018, in cui le frazioni del Comune di Corigliano-Rossano di Thurio e di Ministalla sono state devastate e con esse l’esistenza delle tante famiglie che le abitano, nulla è stato fatto, nonostante i vari gridi d’allarme che gli abitanti hanno più volte alzato.
Ho sempre detto e scritto che il Crati era una bomba ad orologeria e per l’ennesima volta si è ripetuto il peggio.
Oggi ho avuto l’occasione di dirlo anche al presidente della regione Occhiuto presente sul posto, che non si può più aspettare per mettere in sicurezza gli argini del fiume Crati, considerato che , cosa ancora più grave, ci sono già dei finanziamenti (a vario titolo) che aspettano di essere solo destinati ai lavori.
La Regione è l’istituzione competente per la manutenzione dell’argine del fiume Crati e ora deve necessariamente farsi carico di questa situazione assurda e tragica. Il tempo dei comunicati e dei proclami è finito e il Crati lo ha , purtroppo, dimostrato di nuovo.
Non si può più attendere perché la vita e l’esistenza degli abitanti di Thurio, Ministalla e dei tanti altri luoghi dove il Crati è straripato, non può più essere messa a repentaglio.
Anche questa volta sarò al fianco dei miei concittadini con la determinazione di portare avanti l’annosa battaglia della messa in sicurezza del fiume Crati, questa volta fino a positivo compimento.
Rosa Silvana Abate
Schierarsi
Piazza Villapiana
