
Il killer di Cariati reo confesso di numerosi omicidi negli anni Novanta, nelle Marche dove viveva libero da anni il 22 gennaio era finito agli arresti domiciliari per la detenzione d’un revolver. Ora la magistratura l’ha spedito in carcere
ANCONA – Giudici e avvocati penalisti che dalla seconda metà degli anni Novanta furono impegnati nei vari gradi del primo maxiprocesso alla ‘ndrangheta della Sibaritide (ma anche a quella di Cirò e d’altre zone della Calabria), quello passato alla storia col nome di Galassia, lo ricordano molto bene. Così come lo ricorda bene l’attuale procuratore distrettuale antimafia di Catanzaro, Salvatore Curcio, che di quel processo ne fu il pubblico ministero incarnandone la pubblica accusa. LEGGI ARTICOLO COMPLETO
