
Si è svolta nel pomeriggio odierno, presso la Sala “Enzo Viteritti” della Biblioteca “Pometti”, nel centro storico di Corigliano, la presentazione del volume “Corigliano Rossano. Pagine di storia condivisa” di Mons. Luigi Renzo, Vescovo emerito di Mileto-Nicotera-Tropea.
L’iniziativa è stata promossa dalla rivista “Il Serratore”, prestigioso sodalizio culturale del territorio, quale evento inaugurale delle attività in calendario nel 2026, dal Comune di Corigliano-Rossano e da Consenso Publishing, con l’obiettivo di valorizzare la memoria storica e l’identità condivisa della città.
Ad aprire l’incontro – coordinato da Anna Maria Brunetti, responsabile editoriale de “Il Serratore” – sono stati Giorgio Tricarico, presidente de “Il Serratore, e Giuseppe F. Zangaro, Direttore editoriale di Consenso Publishing.
Sono poi seguiti i saluti istituzionali del Vicesindaco e Assessore alla Cultura di Corigliano-Rossano, Giovanni Pistoia.
A relazionare sul volume lo storico Enzo Cumino. È intervenuto a conclusione dell’iniziativa l’autore della pregevole pubblicazione, Mons. Luigi Renzo.
“Due città che si riconoscono, finalmente, nello stesso respiro. Questo libro – è stato evidenziato – racconta come la storia di Corigliano e Rossano – fatta di memorie, paesaggi, monasteri, castelli, icone e gesti antichi – possa ancora oggi generare comunità, identità, futuro. Perché un territorio vive davvero solo quando chi lo abita riesce a sentirlo come “casa comune”. La copertina traduce questa verità in un’immagine simbolica: le mani di un pescatore, radicate al mare e al lavoro quotidiano, sollevano un ulivo – albero di pace e di continuità – mentre sullo sfondo dialogano il Codex Purpureus Rossanensis, custode della bellezza sacra, e il Castello Ducale, sentinella della storia terrena. È l’incontro di ciò che eravamo, di ciò che siamo, e di ciò che potremmo diventare insieme. “Corigliano Rossano. Pagine di storia condivisa” è un invito a riconoscersi in questa trama antica e a trasformarla in progetto. Perché la memoria non è mai solo passato: è una promessa che chiede di essere mantenuta”.
FABIO PISTOIA
