In riferimento ai recenti lanci di cronaca pubblicati su questa testata riguardanti il sig. Fabio Falbo, riceviamo e pubblichiamo, ai sensi della normativa vigente sulla stampa e sulla responsabilità dell’informazione online, le seguenti precisazioni e rettifiche relative a dati tecnici e processuali:
1. Entità della pena e detenzione Si rettifica il dato relativo alla pena complessiva da espiare: la condanna definitiva è di 22 anni e 9 mesi (e non 23 anni come precedentemente riportato). Il sig. Falbo risulta ininterrottamente detenuto dal 2009 e, per effetto della liberazione anticipata riconosciuta per oltre 4 anni, il fine pena è previsto a breve scadenza.
2. Inesistenza di condanne per associazione mafiosa Si precisa che il sig. Falbo non ha riportato condanne per il reato di cui all’art. 416-bis c.p. (associazione di tipo mafioso). Pertanto, ogni riferimento a presunte affiliazioni o a percorsi di “dissociazione da clan” risulta improprio e non pertinente alla sua reale posizione giuridica.
3. Aggiornamenti giurisprudenziali A integrazione di quanto riportato in merito ai procedimenti giudiziari, si segnalano per completezza d’informazione le recenti pronunce della Corte di Cassazione favorevoli all’interessato:
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- Cass. Pen. n. 23556/2023 (Sez. I)
- Cass. Pen. n. 35230/2024 (Sez. V) Tali sentenze hanno accolto le doglianze della difesa, anche in relazione alla valutazione della pericolosità sociale del soggetto, ritenuta scemata nel tempo.
La presente pubblicazione viene effettuata nel rispetto del diritto alla completezza dell’informazione e a tutela della reputazione dell’interessato e del diritto all’oblio dei suoi familiari.

