
A tutta la comunità scolastica, ai cittadini e ai miei colleghi del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Corigliano-Rossano.
Come Assessore alla Legalità del C.C.R. di Corigliano-Rossano, sento il dovere di intervenire riguardo al progetto della “Scatola contro il Bullismo”. Questo progetto è nato da una collaborazione preziosa tra il nostro Consiglio e l’Associazione “Insieme”, con l’obiettivo di fornire uno strumento concreto di protezione per chi soffre.
La legalità è coerenza e rispetto degli impegni. Il valore di questa iniziativa è stato tale da essere presentato come un pilastro del nostro impegno civico durante l’incontro ufficiale con l’Arcivescovo Mons. Maurizio Aloise, lo scorso 21 Ottobre 2025. In quell’occasione, mi sono fatta portavoce di un’idea precisa: una scuola più sicura attraverso la partecipazione attiva e la denuncia.
Il progetto originale, firmato insieme al Sindaco del C.C.R. e al Presidente dell’ODV Insieme, prevedeva una “Scatola per la denuncia anonima”. Trasformare oggi quella scatola in qualcosa di diverso non è solo un cambiamento estetico, ma significa venire meno a un impegno preso pubblicamente con i compagni e con le autorità.
Ecco perché i cambiamenti apportati rischiano di svuotare di senso l’iniziativa:
· Dalla denuncia al “pensiero”: Chiamarla “Scatola dei Pensieri” ne indebolisce la funzione. Il progetto originale parla di un’azione concreta: le segnalazioni devono essere raccolte da un team di risposta dedicato per fermare i comportamenti scorretti.
· La sicurezza dell’anonimato: La “scatola per la denuncia” è stata pensata per permettere di segnalare senza timore di ritorsioni. Cambiarne la natura significa confondere chi, in un momento di difficoltà, cerca un canale sicuro per chiedere aiuto.
· La parola data: Presentare un progetto a un’autorità come l’Arcivescovo e poi vederlo “stravolto” nella pratica lede la credibilità delle nostre istituzioni dei ragazzi.
Il mio appello
Chiedo che venga ripristinato immediatamente lo spirito e il nome originale del progetto. La legalità si impara praticandola: rispettando i protocolli, le firme apposte sui documenti e le promesse fatte alla comunità scolastica. Una scatola non è un semplice oggetto, è una mano tesa verso chi è vittima di bullismo.
Non temiamo di agire per la verità: anche un piccolo gesto, se fedele ai valori originali, può cambiare la vita di qualcuno.
Carol Campise
Assessore alla Legalità del C.C.R. di Corigliano-Rossano


