
Anche tra i commercianti sale la preoccupazione per l’escalation di violenza che negli ultimi tempi si sta registrando in città.
A nostro avviso, alla luce della grave situazione che persiste soprattutto nella zona di Schiavonea, ma anche in altre zone del territorio cittadino,
è necessario che le Istituzioni organizzino dei presidi fissi delle forze dell’ordine in collaborazione con la polizia municipale e altre associazioni.
L’Associazione dei Commercianti territorio di Corigliano è preoccupata per il clima che si sta diffondendo dopo gli ultimi episodi accaduti in città. Abbiamo apprezzato la volontà di dare risposte alla cittadinanza da parte delle Forze dell’Ordine, a cui va il nostro plauso per l’inteso e competente lavoro quotidiano di controllo del territorio, ma purtroppo la realtà è che questi episodi di violenza se pur molto diversi l’un l’altro continuano a danneggiare e preoccupare i commercianti e i cittadini.
Sul fronte della mancanza di sicurezza, qui a Corigliano-Rossano si è vicini a oltrepassare quel limite che dovrebbe garantire una sana e diffusa convivenza civile.
La cronaca nera più recente non fa che confermare la gravità di una situazione che avevamo già segnalato lo scorso mese di agosto, quando abbiamo segnalato episodi di violenza che avevano finito con il turbare la serenità in città.
Da qui la necessità di poter mettere in campo iniziative che possano in maniera adeguata fronteggiare tale allarmante fenomeno.
Così come già proposto alcuni mesi fa, ci permettiamo, sempre in punta di piedi e in maniera propositiva, di proporre al signor sindaco, Flavio Stasi, di poter organizzare un incontro operativo al quale invitare i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle istituzioni provinciali e regionali, della Chiesa, Associazioni di categoria, partiti e movimenti politici. Al fine di prendere coscienza attorno a questa delicata problematica, per verificare se si possono mettere in campo iniziative valide ed opportune.
Tutto ciò non solo è opportuno, ma soprattutto urgente perché qui è in gioco il diritto stesso al lavoro da parte di aziende, attività imprenditoriali e commerciali. Ma al tempo stesso si deve fare di tutto per garantire la sicurezza ai cittadini, i quali devono tornare a vivere una quotidianità fatta di relazioni, incontri e socializzazione.
