
Preferisce mantenere l’anonimato, e noi non possiamo che rispettare la sua volontà. D’altronde, il riserbo è il tratto distintivo dei veri “piccoli-grandi eroi” che agiscono nella quotidianità, distinti e distanti da egoismi e sopraffazioni d’ogni genere.
Il fatto in questione si è svolto nei giorni scorsi e ha visto protagonista un nostro valente concittadino. A Corigliano Scalo, e precisamente nei pressi di Via Berlinguer, una giovane mamma, con in braccio una bambina di soli pochi mesi, attira l’attenzione dei passanti per richiedere aiuto per la sua bambina, che accusa sintomi da soffocamento e perdita dei sensi.
A questo disperato appello non si sottrae un giovane soccorritore del 118 della postazione di Trebisacce, in quel momento fuori servizio ma residente a Corigliano perché del luogo. Tempestivamente e senza esitazione alcuna, l’uomo presta soccorso, praticando le importantissime manovre di heimlich salvavita sulla bambina in difficoltà. Dopo la ripresa della piccola, rimane a sorvegliare la stessa fino all’arrivo dell’ambulanza, con a bordo i colleghi del 118. La bambina sta bene, è salva.
Una storia a lieto fine, grazie alla celerità e alla professionalità di questo nostro concittadino, al quale esprimiamo sentimenti di gratitudine anche a nome della comunità, unitamente ad un ringraziamento a tutti gli operatori del 112 – Emergenza sanitaria regionale Calabria – che, nonostante le difficoltà, tutti i giorni rischiano la propria vita per salvarne altre, anche fuori servizio come in questo caso.
FABIO PISTOIA
