
Il suo nome è Gerardo Curatolo. È il giovane titolare di un bar situato a Schiavonea, accanto al Santuario e dirimpetto il Quadrato Compagna. Apprezzato e stimato per garbo e dedizione,
Gerardo porta avanti con impegno e sacrifici la storica attività di famiglia. Purtroppo, nella serata di ieri, è stato involontario protagonista di un fatto di cronaca, che avrebbe potuto avere ben più gravi conseguenze. Grazie alla sua abilità e alla celerità impiegata, ha evitato un altro finale.
Questi i fatti. Erano circa le 22.15 di ieri allorquando Gerardo, di ritorno dal suo bar dove si era recato per preparare come sempre al meglio tutto l’occorrente per le colazioni del giorno successivo, si stava recando a piedi presso la sua abitazione, situata poco distante e nelle immediate vicinanze dell’Oratorio Parrocchiale. Mentre si accingeva a percorrere il breve tratto di strada per raggiungere moglie e figli, Gerardo si è accorto di essere pedinato da un giovane extracomunitario armato di coltello. Di lì a poco, il tentativo di aggressione da parte dell’uomo nei suoi confronti, molto probabilmente per derubarlo.
Fortunatamente, il giovane commerciante è riuscito a liberarsi dalla presa, ma facendolo ha riportato la lussazione della spalla. Nonostante tutto ciò, l’uomo ha continuato a seguirlo fin sotto casa, per poi far perdere le proprie tracce.
Curatolo ha allertato subito i Carabinieri. Sul posto é prontamente intervenuta un’ambulanza del 118, allertata dagli stessi militari, ed è stato accompagnato al pronto soccorso dell’Ospedale di Corigliano, dove è stato dimesso con 15 giorni di prognosi. Stamattina ha inoltre presentato denuncia presso la locale caserma.
“La situazione a Schiavonea é diventata grave e invivibile – questo l’amaro sfogo di Gerardo Curatolo – non è possibile subire aggressioni di questo tipo”.
FABIO PISTOIA
