
Non è in discussione l’importanza di valorizzare buone pratiche territoriali quando esse producono risultati concreti. Tuttavia, ciò che lascia perplessi è l’uso strumentale e propagandistico di una narrazione che restituisce una rappresentazione parziale e distorta della realtà, smentita dai dati nazionali e dalle condizioni ancora presenti in quei territori: ghettizzazione, precarietà abitativa, sfruttamento lavorativo e caporalato.
Ancora una volta si assiste a un’operazione mediatica che costruisce “modelli” spendibili politicamente, finendo per sminuire o ignorare esperienze amministrative serie, silenziose e fondate su risultati verificabili.
Il Comune di Corigliano-Rossano ha scelto una strada diversa: politiche strutturate, investimenti mirati e progettualità integrate.”
Abbiamo ottenuto un finanziamento PNRR di 2,6 milioni di euro per il superamento degli insediamenti abusivi in agricoltura; stiamo realizzando interventi di sistemazione abitativa dignitosa con il progetto PNRR – Su.Pr.Eme., incluso Palazzo Pendino; abbiamo installato servizi igienici pubblici a Boscarello; portiamo avanti da anni progettualità FAMI per l’inclusione sociale di immigrati e rifugiati.
A queste azioni si affianca il progetto INCAS, grazie al quale il Comune si è dotato di una sorta di piano regolatore delle politiche di integrazione, frutto di una concertazione strutturata con il terzo settore, le organizzazioni sindacali e gli enti pubblici, per governare in modo coordinato e responsabile i processi di accoglienza e inclusione.
Tutto questo è accompagnato da percorsi concreti di emersione dalla marginalità: scelta del medico di base, orientamento ai servizi, supporto alla regolarizzazione lavorativa, accompagnamento all’autonomia abitativa e lavorativa.
Queste sono politiche pubbliche reali, non slogan. Esaltare un “modello” che non ha risolto le criticità strutturali significa normalizzare degrado, sfruttamento e illegalità.
Ma soprattutto significa fare propaganda a discapito di chi lavora quotidianamente con serietà per costruire inclusione vera, legalità e dignità.
Resta una criticità che non può essere rimossa dalla narrazione: la presenza di migranti irregolari non monitorati, spesso vittime di cooperative e soggetti che li impiegano “in nero”, alimentando sfruttamento e caporalato.
Su questo fronte servono meno vetrine e più azioni concrete di contrasto all’illegalità.
Il nostro impegno resta quello di superare i ghetti e restituire dignità alle persone, senza propaganda e senza scorciatoie, ma con lavoro serio e risultati misurabili.
Avv. Marinella Grillo
Assessore alla Città Solidale ed alla
Valorizzazione del Patrimonio Comunale
di Corigliano-Rossano


