
Scritto da Giuseppe SCORZAFAVE
Corigliano 31 dicembre 2025. È sempre stato un giorno “particolare”, per me, questo giorno: l’ultimo dell’anno!
Il pranzo fugace perché il tutto era rimandato alla sera, alla lunga festa per l’attesa del nuovo anno.
In casa gli odori del fritto, del baccalà, del cavolfiore. Poi il profumo del baccalà in umido, devotamente comprato da zio Pietro Meligeni, i broccoli rape, i “cipullizzj” presi da Ciccillj e Luigi i Caccicannozzj e poi l’immancabile capitone…. Le noccioline, i mandarini e la scorza sui carboni ardenti che inebriavano la casa di profumi mai scordati! Che momenti di attesa e di goduta festa!
Papà ritornava dal lavoro ma prima doveva passare da don Gabriele Gallina perché riceveva la paga, allora non c’erano bonifici! Poi il ritorno a casa ed il sonnellino pomeridiano, quello della festa!
Iniziava così l’attesa!!!
Seduto attorno alla pedana che conteneva il braciere, aspettavo che anche mamma arrivasse e che assieme si recitassero le preghiere di “fine anno”… quelle che nel tempo imparai essere il “Te Deum”!
Papà ancora a letto e, nel mentre fuori iniziavano a scendere le prime ombre della sera, iniziava la mia “frenesia”! Bisognava andare da “Ciccilj i Murrunj”, “sutta l’archj” per comprare i fuochi d’artificio!
In fondo era proprio questo l’essenza di quella attesa che, per me, diventava sempre più spasmodica.
Finalmente la porta della camera da letto, di colore bianco, si apriva e, sulla soglia, appariva lui, il mio papà. Esile di corporatura, pochi capelli! Il suo baffetto a contornare un sorriso che non mancava mai ad adornare il suo viso!
Il resto sono i ricordi!
I ricordi di una meravigliosa fanciullezza vissuta nel contenimento e nella consapevolezza che sarebbe, per ogni giorno, bastato poco per essere felici.
Ho cercato, nel tempo, di condividere tali meravigliosi momenti con la mia famiglia, con le mie figlie e, in particolare, con il “mio figlio maschio” Tonino, figlio di mia sorella già nato orfano!
Quanti fuochi artificiali ci siamo inventati con prolunghe di micce e con, negli ultimi anni, le scatole dei giochi pirotecnici già pronti ma da collegati in serie!
Questo 31 dicembre ha, oggi, un sapore diverso!
Ha il sapore amaro della memoria vissuta non più per dare luminanza e sollievo ai ricordi, quanto al rammarico di non poterli più condividerli, non più testimoniare e spartire con TE, caro amore mio!
Alle ore 3.01 del 1 gennaio 2025 un assassino, alla folle velocità di oltre 250 Km/h, per così come accertato, di certo sotto effetto di alcool e sostanze stupefacenti, ti ha portato via da tua madre Franca, mia cara sorella, già terribilmente compromessa nel dolore per aver perso il marito, quindi il tuo papà, dopo meno di due gironi dal loro matrimonio civile, oltre che a me che, ancora oggi, non riesco a dare senso alla tua assenza ….quasi come se ciò fosse possibile …!!!
Un silenzio che confonde ma che, specie in questi giorni e in queste feste non ha rappresentato il vuoto perché, tale silenzio, mio caro Tonino, adesso è pieno di te…anche se sei da me lontano!
Pieno di tutto ciò che mi manca, di tutto quello che ci rende lontano e impalpabili.
Pieno di una voce che la mente continua a cercare tra la quotidianità delle cose, fra i frastuoni e i rumori di una vita che vivo ma che sembra non più appartenermi.
Un silenzio “pieno” di quel “manca” che non riesco a spiegarmi perché, la tua assenza, non riguarda un gesto, una parola ma la tua assenza riguarda il nostro stesso mondo!
Fuori, le luci hanno continuato a brillare!
Le strade hanno continuato il loro rincorrersi. Le tavole delle feste hanno radunato le famiglie
Stasera le piazze si riempiranno di colori, di musica, di parole, abbracci, gioia e baci!
A me ed a mia sorella sarebbe bastato poco! Avremmo cioè voluto ancora continuare a riabbracciarti, ricordare i preparativi nei quali ritrovavi tante tue splendide genialità.
Le luci rifulgono i loro colorati scintillii! È giorno di festa!!!… anche se il dolore mai brillerà e mai potrà spegnersi!
E’ difficile, caro Tonino, farti vivere nei miei e nostri ricordi anche se non ci sono altre possibilità, il Dio dell’Amore non ti ha dato nessun’altra possibilità per cui dovremo, per forza, amarci e continuare ad abitarci con noi e nel silenzio che ci circonda ma che non è “vuoto” perché, tale silenzio, è riempito da TE, dal mio amore verso di te e dall’incondizionato ed eterno amore di tua madre.
Domani, 1° gennaio 2026, nel mentre il mondo si scambia gli auguri per un nuovo anno che tu non hai mai visto nascere, noi ti ricorderemo in nella Chiesa Maria SS Immacolata nel tuo Primo Anniversario a partire dalle ore 18.00
Ciao Tonino! Ovunque tu sia ti giunca il mio abbraccio!
Zio Giuseppe

