
La Giornata contro la violenza sulle donne, in questa terra “celebra” nell’indifferente silenzio anche l’omertà
SIBARI – Rita Atria era una ragazza siciliana di Partanna, in provincia di Trapani. Aveva solo 17 anni, quando, in quella rovente estate italiana del 1992, decise di togliersi la vita buttandosi dal settimo piano d’un palazzo a Roma, dove viveva segretamente. Fu vittima del proprio terrore della violenza mafiosa, che aveva respirato sin dai suoi primi vagiti nella sua Sicilia. Lo fece perché si sentì perduta dopo la strage di Via D’Amelio a Palermo, ordita per ammazzare l’allora procuratore di Marsala Paolo Borsellino, al quale, da testimone di giustizia, stava raccontando certe oscure trame mafiose della propria famiglia. LEGGI ARTICOLO COMPLETO

