
Il dibattito in atto sul Porto di Corigliano stimola alcune considerazioni a riguardo anche da parte del Coordinamento cittadino di Forza Italia.
Il Porto di Corigliano non può essere considerato come un’area isolata dal contesto istituzionale, economico e sociale di riferimento. E’ il Porto della Terza Città della Calabria e, come tale, la sua attività dovrebbe essere fortemente integrata con il territorio, svolgendo il ruolo di vero e proprio terminale delle sue attività produttive. Una riflessione tutto sommato molto semplice, che, però, implica un nuovo ragionamento sul metodo: alla base di ogni valutazione su criticità, problematiche e opportunità vi dovrebbe essere l’attivazione di una necessaria programmazione integrata, basata su un sistema a rete composto dagli Attori Istituzionali per l’avvio di un percorso di crescita della struttura, condiviso e definito. L’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, la Capitaneria di Porto, il Governo Nazionale, la Regione Calabria, la Provincia di Cosenza, l’Amministrazione Comunale di Corigliano-Rossano e dei Comuni dell’hinterland, le Associazioni di Categoria, l’Università, le Organizzazioni Sindacali, la Camera di Commercio: questi sono i principali Organismi ed Enti che, assieme, potrebbero istituire un tavolo di lavoro tecnico permanente, con un ruolo di coordinamento ed interlocuzione non solo con il territorio, ma anche e soprattutto con altri territori, anche esterni alla Regione, favorendo la necessaria integrazione con altri sistemi economici e produttivi, oltre che l’attrazione di investimenti da parte di imprese ed aziende capaci di produrre nuova occupazione. E’ proprio l’isolamento economico e culturale del nostro territorio –affermano i dirigenti azzurri– uno degli elementi alla base della evidente sottoutilizzazione della struttura. Un Porto, per sua natura, è il terminal di arrivi e partenze di merci e passeggeri e, a nostro avviso, la debolezza del Porto di Corigliano risiede proprio nella mancata volontà e nella mancanza di coraggio del nostro territorio di aprirsi a nuovi sistemi economici. Quanto accaduto nella vicenda Baker Hughes ne è un chiaro esempio. Dal nostro punto di vista, l’istituzione di un tavolo tecnico permanente potrebbe, invece, avere quel necessario ruolo di costante monitoraggio degli interventi da parte di investitori stranieri, strutturando metodi e procedure di valutazione dell’investimento e di impatto sul sistema economico territoriale e sulle necessità di forza lavoro, oltre che di sbocco occupazionale per i cittadini. Riteniamo –continuano i rappresentanti del partito leader di consensi in città– questa l’unica via per avviare un percorso serio, che eviti sterili polemiche, ed aiuti, allo stesso tempo, questo territorio ad uscire da una pericolosa condizione di economia preindustriale, nell’epoca dell’Industria 4.0 e dell’Intelligenza Artificiale. Di questo metodo si potranno avvantaggiare gli imprenditori di tutti i settori economici e produttivi del territorio, oltre che porterà, questa nuova impostazione, ad accrescere l’autorevolezza e l’attrattività del nostro sistema istituzionale, creando rapporti ed opportunità per lo sviluppo di nuove imprese in settori innovativi. Anche su questo argomento –concludono i membri del coordinamento cittadino di Forza Italia– è arrivato il momento di affidarsi a figure altamente qualificate e rinunciare a proclami privi di ogni fondamento.
Coordinamento cittadino Forza Italia Corigliano-Rossano.

