
In questi giorni sono iniziati a Corigliano paese i lavori dei PINQuA nella zona “Vasci”. Questi interventi, si legge sulle note ufficiali d’informazione e sui giornali on line, che tra le opere più importanti, ci sarà la ristrutturazione e il restauro conservativo in piazza Cavour (a ru Fùnnichi) dello storico Palazzo De Rosis destinato ad accogliere spazi di social housing per studenti e turisti (e non extracomunitari come qualcuno ha detto). Qui però le cose vanno chiarite.
Per i Coriglianesi (e per la storia) il Palazzo De Rosis è quello posto il largo Garopoli (a ra Purtella) che è in rovina e che non è destinatario di alcun intervento PINQuA. Quello che invece è oggetto di intervento PINQuA in piazza Cavour è il PALAZZO MORGIA. E si è sempre chiamato così.
I Morgia costruirono ed abitarono in questo palazzo già nel ‘400, con continuità. Nel 1516 sappiamo che il palazzo è “…intus terram Coriolani in loco ubi dicitur Sancta Maria dela Piazza iuxta domum Melchioris Morgia”. Ancora, nel 1544 si legge, da altra fonte, che “in contrata Sancta Maria de la Piaca iux(t)a domum Melchionis Murgia” . Nel 1720, in un altro documento è ancora ricordato la proprietà e il nome di questo palazzo: “…nella piazza del Fondaco …da sopra colla casa di Attilio Murgia”. Insomma, questo palazzo non è mai indicato come “palazzo De Rosis”.
Ma allora perché nei documenti PINQuA è detto “Palazzo De Rosis”? Perché nell’Ottocento la nobile famiglia Morgia si unì a quella dei De Rosis (pure gli Abenante e i Castriota si sposarono con i De Rosis e i Solazzi eppure palazzo Abenante è indicato solo col suo nome e ugualmente palazzo Castriota). Dunque la dicitura corretta è PALAZZO MORGIA (semmai Morgia-De Rosis), per chiarezza e per rispetto della Storia.
Associazione “Corigliano Nostra”

