
San Giovanni Bosco: il Santo dei ragazzi, il Padre della gioventù. Ci sono tanti modi per ricordarlo: colui che fondò la Famiglia Salesiana, colui che diede vita alla società dell’allegria, il giovane prete che faceva spettacoli di prestigio per avvicinare i giovani. La città di Corigliano-Rossano ha rinnovato quest’oggi un appuntamento annuale e atteso dedicato a Don Bosco, ideato e curato dalla Comunità Salesiana di Corigliano-Rossano e dalla Parrocchia Santi Nicola e Leone e realizzato con il patrocinio del Comune di Corigliano-Rossano. Si tratta della Camminata Don Bosco per la Pace, che questa mattina, nonostante il clima incerto, ha attraversato le principali vie dello Scalo cittadino. Importante la presenza degli Agenti di Polizia Locale.
Una manifestazione di gioia e riflessione sul valore della pace nel solco degli insegnamenti, sempre attuali, di Don Bosco. Dopo il percorso, i partecipanti, soprattutto bambini e giovani, si sono ritrovati presso l’Oratorio Salesiano di Corigliano Scalo, dove è avvenuta la premiazione dei vincitori. Alla cerimonia sono intervenuti il Vicesindaco e Assessore all’Istruzione e alla Cultura di Corigliano-Rossano, Giovanni Pistoia, e l’Assessore all’Ambiente, Francesco Madeo. Entrambi hanno ricordato il cammino di vita dei Salesiani in città, dall’indimenticabile Padre Albino Campilongo ai giorni nostri, e l’importanza dell’attività formativa svolta al servizio della comunità.
Oggi, in questa particolare occasione, ci piace ricordare il sogno fatto da Don Bosco a 9 anni, quello che diede origine al tutto. Nel sogno Giovanni vide ragazzi scapestrati che facevano rissa e bestemmiavano. Pieno di zelo, si buttò in mezzo per far giustizia ma, in tutto questo, fu fermato da Gesù e da Maria che gli dissero: “Dovrai farteli amici non con le percosse, ma con la mansuetudine e la carità”. Questa fu tutta la sua vocazione di prete dei ragazzi. Contro il sistema repressivo della società ottocentesca, lui utilizzò il metodo “preventivo”: attraverso il gioco e l’allegria avvicinava i ragazzi di strada, quelli che non avrebbero messo piede in chiesa per nulla al mondo. Si faceva amare da loro, dando e ricevendo fiducia.
Al giovane Domenico Savio, che gli chiedeva come farsi Santo, Don Bosco rispose: “preghiera, studio e stare sempre allegri”. Perché Don Bosco ne era convinto: “il Demonio ha paura della gente allegra”.
FABIO PISTOIA

