
Egregio sig. sindaco,
La presente per segnalare un problema che riguarda il traffico di una importante arteria urbana e che, proprio per la sua importanza, va inevitabilmente a incidere, soprattutto nella stagione estiva, sull’intera viabilità del territorio.
L’arteria in questione è via Provinciale e il problema è costituito dal passaggio a livello, nello specifico dai lunghi tempi di attesa cui gli automobilisti sono sottoposti.
Da informazioni acquisite, mi risulta che quei tempi non sono uguali in tutti i luoghi e in tutte le situazioni. Voglio dire che RFI può adattare quei tempi alle varie situazioni. Chiaramente, non può essere un singolo cittadino a fare la richiesta (lo avrei già fatto, come del resto mi sono in passato adoperato proprio presso quella medesima azienda per il problema della sanificazione dello scalo ferroviario). Si tratta evidentemente di un tipo di richiesta che può fare solo un soggetto che per compito istituzionale dovrebbe avere il polso della situazione per la quale chiede l’intervento. E chi, meglio del sindaco con i propri collaboratori che vigilano e monitorano il traffico cittadino, può rappresentare quella figura?
Il mio, quindi, vuole essere un “semplice” suggerimento.
Non è possibile che le sbarre del passaggio a livello restino abbassate per un tempo che a volte supera il quarto d’ora. Non è giustificato che esse vengano alzate dopo oltre un minuto e mezzo dal passaggio del treno.
Nel caso in esame, poi, succede che gli automobilisti che provengono da via nazionale e che vedono le sbarre abbassate svoltano a destra per salire sul cavalcavia, dove poi si crea un secondo intasamento. Quella descritta è una situazione che si verifica più volte al giorno.
Pertanto, la invito a farsi parte attiva presso RFI per una revisione di quei tempi di attesa e conseguente loro adeguamento alle nuove esigenze del traffico cittadino, enormemente diverse da quelle di qualche decennio fa.
Infine, ove lei non intenda procedere, la invito a darmene comunque comunicazione. Questa raccomandazione è giustificata dai precedenti, in particolare dalla mancata risposta (non degna di un primo cittadino) alla mia denuncia sulle sempre più frequenti infrazioni delle sue stesse disposizioni sulle modalità di raccolta e di conferimento di quei materiali che, se bruciati – come invece avviene – sprigionano nell’aria (che tutti respirano) sostanze tossiche.
In attesa di un riscontro, ringrazio per l’attenzione e porgo distinti saluti.
Natale Scarcella

