
Autoparco ridotto a discarica comunale, circondato da detriti ,calcinacci, e rifiuti di ogni genere buttati alla rinfusa e abbandonati da anni.

Una triste visione, che mortifica la macchina comunale e regala un immagine di disorganizzazione e disinteresse per la cosa pubblica. Senza contare il grave danno ambientale causato dalle enormi quantità di calcinacci abbandonati in quel sito da anni ormai ( vi è presente una enorme vasca contenitore di proprietà dell’ Ecoross, piena zeppa di calcinacci e detriti ).

Si dice da anni , e la conferma è la vegetazione selvaggia che è cresciuta su quei detriti, inoltre grossi cumuli di inerti le fanno da triste contorno, buttati lì come capitava. Un immagine desolante e vergognosa, se si pensa che i cittadini per molto, ma molto meno vengono pesantemente sanzionati ( aggiungo giustamente).
Per non parlare poi dei mezzi elettrici ( 2 camioncini, e 2 moto vagoni ) nuovi di zecca , acquistati da tempo dal comune e pagati fior di quattrini. Soldi pubblici, quindi di noi tutti, cittadini, che dovevano essere impiegati per rifornire di merce acquistata da loro stessi i commercianti del centro storico, vietando di conseguenza l’accesso ai mezzi pesanti nel centro storico.

Attualmente questi mezzi sono coperti con dei teli da molto tempo e lasciati lì a marcire, ( mi ricorda il triste epilogo delle famose biciclette elettriche ,acquistate in passato da un altra amministrazione e lasciate inutilizzate ad arrugginire,e attualmente non si riesce nemmeno a capire che fine abbiano fatto). Mi ritorna anche in mente un vecchio adagio: chi ci proteggerà dai nostri protettori?
E io oggi ne battezzerò un altro adatto a questo contesto attuale: CHI CONTROLLERÀ I NOSTRI CONTROLLORI?


