
Il nuovo anno educativo rischia di partire in ritardo: si parla di novembre o dicembre. Nessuna soluzione trovata in un anno per la ristrutturazione. Disagi per le famiglie lavoratrici.
Si è concluso ufficialmente il 31 luglio l’anno educativo dell’asilo nido comunale di via Maradea, ma a oggi, nonostante l’estate sia inoltrata, non si hanno ancora notizie certe sul bando per la riapertura del servizio. Un silenzio che preoccupa le famiglie, soprattutto quelle con entrambi i genitori lavoratori, che fanno affidamento sul nido comunale per la gestione quotidiana dei propri figli.
Il nodo della questione sembra essere legato alla necessità di ristrutturazione del locale che ospita il nido. Tuttavia, nonostante se ne parli da tempo, in un anno intero non è stata trovata alcuna soluzione concreta. Una mancanza di programmazione che rischia ora di avere ricadute pesanti sul servizio educativo.
Le ipotesi che circolano parlano di una possibile riapertura non prima di novembre o dicembre, lasciando così scoperti i mesi di settembre, ottobre e, probabilmente, novembre — un periodo in cui normalmente il servizio dovrebbe essere pienamente operativo.
> “Ci troviamo ad affrontare l’ennesima incertezza. Settembre è alle porte e ancora non sappiamo dove lasciare i nostri figli. È una situazione insostenibile per chi lavora”, racconta una madre, che da anni usufruisce del servizio.
Le famiglie si trovano ora costrette a cercare soluzioni alternative all’ultimo minuto: baby-sitter, nidi privati o nonni, quando disponibili. Soluzioni che spesso comportano costi elevati e non sempre garantiscono la stessa qualità educativa offerta dal nido comunale.
In un contesto in cui si parla di sostegno alla genitorialità e conciliazione tra lavoro e famiglia, l’assenza di una gestione tempestiva ed efficiente rappresenta un grave passo indietro. Le famiglie chiedono chiarezza, trasparenza e soprattutto tempistiche certe. Il diritto all’educazione e all’assistenza dei più piccoli non può essere sospeso per inerzia amministrativa.

