
Una visita nelle eleganti sale di Palazzo Passerini, in Via Barnaba Abenante, nel centro storico di Corigliano, che ospitano il Museo di Arte Antica e del preCinema (MusAAC). Uno straordinario scrigno di cultura sorto grazie alla ferrea volontà e alla dedizione di Giacomo Felicetti,
da sempre appassionato cultore e ricercatore storico, che ha messo a disposizione della collettività la sua collezione privata.
La visita è stata effettuata nella mattinata odierna dal Vicesindaco e Assessore alla Cultura di Corigliano-Rossano, prof. Giovanni Pistoia, su invito di Giacomo Felicetti e dei suoi preziosi collaboratori. Un percorso espositivo di grande impatto culturale ed emotivo, aperto di recente e già sede di iniziative, che annovera oltre 6000 oggetti, vere proprie opere d’arte negli anni reperite e custodite con cura e sensibilità da Felicetti. Difficile riuscire a tracciare una definizione univoca di questo luogo, tant’è la varietà e l’importanza dei cimeli contenuti e la valorizzazione di epoche e avvenimenti.
Il Museo di Arte Antica e del preCinema (MusAAC) consta di ben cinque splendide aree:
Le sale di Arte Sacra, con statue, paramenti liturgici, reliquiari e dipinti tra il XVI e il XX secolo, che testimoniano la profonda spiritualità e la maestria artigianale dell’epoca;
Le sale dedicate a San Francesco di Paola, con oggetti, libri antichi, iconografia e reliquie che raccontano la devozione popolare e la diffusione del culto del Santo;
Le sezioni sull’Arte Presepiale, tra cui spiccano presepi napoletani del XVIII-XIX secolo, figure in movimento e ambientazioni locali straordinarie;
La collezione di Macchine del preCinema, una delle più ricche d’Europa, con lanterne magiche ottocentesche, vetrini dipinti a mano e materiali cinematografici rari dedicati alla spiritualità;
La sala “Omaggio a Corigliano Calabro”, con dipinti e rappresentazioni storiche della città, tra cui un prezioso presepe in ceramica raffigurante la cinta muraria cinquecentesca.
La collezione è meritevole d’attenzione e promozione, ossia di essere visitata e ammirata da ciascheduno poiché la semplice narrazione non rende giustizia al lavoro certosino che ne accompagna la nascita e la crescita.
Palazzo Passerini, già negli anni precedenti sede del Museo d’Arte Presepiale realizzato dallo stesso Felicetti, può e deve divenire meta di scolaresche, turisti, associazioni e cittadini innamorati della storia e animati dal fascino della curiosità. Un impegno comune per un tesoro artistico-culturale che è patrimonio della città e dell’intera regione.

