«Ce l’abbiamo fatta. Dopo anni di attese e blocchi inspiegabili, il Cirò Classico ha finalmente ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). Un passaggio che non è solo burocratico, ma cambia il destino commerciale e simbolico del nostro vino più rappresentativo. È un giorno importante per Cirò, per la Calabria e per tutta la fascia jonica». È il Sen. Ernesto Rapani visibilmente soddisfatto quello che annuncia il traguardo raggiunto al termine di un lungo e complicato iter istituzionale. La svolta è arrivata con il pubblico accertamento effettuato nei giorni scorsi alla presenza dei funzionari del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Il tutto preceduto da mesi di interlocuzioni, viaggi a Roma, sollecitazioni puntuali e un impegno diretto da parte del senatore calabrese. «Quando ho preso in carico la questione – racconta – l’iter era fermo da tempo. Sono andato personalmente al Ministero per capire cosa stesse bloccando la procedura e sbloccare un processo che non poteva più aspettare».
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