
Su al centro storico, modestamente, sistematicamente e come ogni estate che si rispetti, con l’arrivo della bella stagione inizia la carenza idrica in ogniddove: nelle case, nelle attività commerciali, nelle fontanelle pubbliche,….al punto tale che, senza timore di esagerare, almeno i 2/3 della giornata sono “a secco”.
Al mattino ci vogliono almeno le sette per iniziare a vedere un minimo sgocciolamento dai rubinetti e questo “tira” sufficientemente più o meno sino all’una.
Un ti runa manchi u tiempi i t’agghiuttiri nu muzzicuni e ti ritrovi con la cucina che ha patito l’ultima battaglia della guerra punica er’i piatti luordi.
Eppure gli interventi sono stati fatti, con continui lavori di riparazione e sostegno alla rete idrica: er’allura?? “Mintitivi l’autoclave!!” Er’i sordi nicissariji mi dduni tu..ca maritimi fatiga ar’a jurneta e na stema puzzanni ir’a fema??
Eppure le bollette le paghiamo, e profumatamente; i bulletti…n’autri chiuoviri, dove si legga “canone idrico” come per dire “io sono a tua disposizione con l’acqua 365/365 giorni all’anno, 24/24h tutti i giorni e sin quando il rapporto e l’utenza non esisterà”. Ma ni vuliti pijeri i fissi addaveramenti??
Almeno avissimi pagheri 1/3 di Canone Idrico…o mi sbagghji??
Bhe mi vi lassi ca veji levi i piatti ir’aieri sira e pu tiegni i ‘nzoni ammuolli ccù r’a varichina.
Cià!!


