
La vicenda trae origine allorquando il sig. A.Z., dall’accertamento condotto in data 14.11.2016 dai tecnici di Enel Distribuzione (oggi E-Distribuzione),
incaricati di pubblico servizio, unitamente a personale appartenente al Comando dei Carabinieri di Corigliano Calabro, all’esito della verifica presso il punto di prelievo nell’abitazione sita nel comune di Corigliano, veniva identificato quale effettivo utilizzatore della fornitura abusiva e presenziava alle descritte operazioni A seguito di tale accertamento, Enel Distribuzione comunicava ricostruzione che riguardava il periodo dal 14.11.2011 al 14.11.2016. In pari data veniva sporta denuncia nei riguardi dell’A.Z. per i reati artt. 624, 625, comma 2 n.7, perché al fine di trarne profitto, per fornire energia elettrica l’immobile ubicato nella frazione di Schiavonea del Comune di Corigliano Rossano, area urbana di Corigliano.
La pubblica accusa sosteneva che l’imputato avrebbe collegato n.2 conduttori (fili unipolari in rame da 6 mm) direttamente alla rete di Enel Distribuzione, realizzando così un by pass, con allaccio diretto alla rete, e sottraeva Kwh 70204 di energia elettrica irregolare, con conseguente danno per la stessa Società Enel Distribuzione S.p.a, con l’aggravante dell’erogazione dell’energia elettrica da intendersi come servizio pubblico. Nel frattempo, oltre la denuncia penale che chiedeva la condanna dell’imputato, la Società Enel provvedeva altresì a notificare il recupero coattivo delle somme per importo totale di € 19.435.22 quale somma totale a titolo di fornitura dell’energia elettrica nel periodo in cui veniva accertato il furto aggravato.
In accoglimento delle difese dell’avvocato Francesca Caracciolo, non solo veniva dichiarato assolto con formula piena il sig. A.Z. ai sensi dell’articolo 530, comma 2, c.p.p., dal reato aggravato allo stesso ascritto in rubrica, per non aver commesso il fatto, ma si provvedeva altresì a far dichiarare privo di ogni effetto il decreto ingiuntivo con annullamento della richiesta economica di € 19.435.22. Un risultato che premia la perseveranza e le capacità professionali dell’avvocato Francesca Caracciolo.
FABIO PISTOIA

