
In zoologia, un invertebrato è un animale che non possiede una colonna vertebrale o uno scheletro interno osseo, non vive di sentimenti né possiede emozioni!
Difficilmente capisce gli animi, i dolori e dolente altrui!
Tali soggetti, o animali che dir si voglia, possono finanche essere assimilabili a chi vive, la sua misera esistenza, restando “prono”, cioè disteso a pancia in giù, con il viso e il petto rivolti verso il basso e, magari, dando sollievo e piacere a chi gli sta di sopra o di dietro, solo per interesse e scopi personali e reconditi! Dico così perché penso che ogni essere, umano e/o animale, ragiona è si sviluppa a seconda del suo ruolo e del suo modo di essere, vivere, pensare e, perché no! di esercitare anche il suo “temporale potere”!
Ho fatto tale premessa ma solo per evidenziare la grande differenza che contraddistingue l’Homo Erectus, cioè un ominide capace di camminare stabilmente in posizione eretta rispetto a chi, come me, è invece costretto a camminare curvo sotto il peso del dolore rispetto a chi, invece, curvo ha gioiosamente accettato tale ergonomica posizione per personali ed inconfessabili piaceri!
Dal mese di gennaio mi reco, giornalmente, al Cimitero nella mia pausa pranzo cioè dalle ore 13.30 alle ore 14.30 per stare vicino, quindi piangere, il mio amato nipote tragicamente ucciso la notte di Capodanno!
Il 21 giugno apprendo da un avviso, scritto a mano e senza nessuna firma nel merito, appiccicato sul cancello, che preannunciava che da tale data veniva disciplinato e regolamentato il nuovo ingresso al “Campo Santo” nell’intervallo temporale: ore 7.30 ore 13.30 e ore 14.30 ore 18.30.
Inizialmente sono stato traviato dalla Ordinanza del Presidente della Regione Calabria, la n.°1 del 10/06/2025, con la quale è stato disciplinato e regolamentato l’orario di lavoro verso tutte quelle attività che si svolgono in condizioni di esposizione prolungata al sole.
Ho pensato che, forse, chi lavorava al Cimitero rientrava tra quei lavoratori che sono soggetti ad una “esposizione e prolungata azione dei raggi solari”!
Poi ho ragionato ed ho evidenziato a me stesso una riflessione: ma come???? l’Amministrazione Comunale, che è la committente per i lavori dell’Asilo Nido Comunale di Via Fontanelle, del nuovo edificio ex Via Ariosto, oltre che di tanti altri cantieri sul territorio, permette di far lavorare i lavoratori delle Imprese Esecutrici anche nelle ore più intense di esposizione al sole, quindi contravvenendo alla Ordinanza del Presidente della Regione, mentre è così solerte nell’applicare l’Ordinanza al Cimitero?
Spiego a me stesso dicendomi che non può essere l’Ordinanza della Regione Calabria il motivo della chiusura del Cimitero anche perché, riflettendo, chi ci lavora lo fa all’interno di una ampia stanza, al fresco, con aria condizionata e senza “esposizione prolungata al sole”.
Condizione molto diversa di quei carpentieri che lavorano sui cantieri citati e senza che nessuna autorità di Vigilanza nel merito intervenga al fine di far rispettare quanto la Regione ha già disciplinato!
Io chiedo una sola cosa: perché oltre che per quale motivo avete chiuso il Cimitero in tale fascia di orario? A me, che non ho voglia di andare al Palmeto a cantare e saltare con radio Kiss Kiss, perché mi avete tolto il “diritto” di andare a piangere un mio caro nell’ora in cui io ho deciso di farlo?
Quale logica nella Vostra decisione che, oltre tutto, non è stata neanche validata da una Ordinanza ma comunicata e scritta con penna rossa ed appiccicata anonimamente sul cancello d’ingresso? Ritorno a quanto già definito dalla zoologia, quindi alla definizione di invertebrato che, purtroppo per lui, non vive l’emotività del dolore, della tragedia e della inesorabilità del destino proprio perché striscia, inala polvere ma non possiede non solo le gioie e le emozioni della vita, quando la sua essenzialità che appunto vive e si rigenera nel dolore …sino a quanto poi la vita non ti mette di fronte a quell’abito: il dolore, quindi ti chiama alla inesorabile necessità di indossarlo!
Ing. Giuseppe Scorzafave

