
Fervono i preparativi per la ventiduesima edizione del Festival “Corigliano Calabro Fotografia”, un binomio vincente di cultura e turismo, patrimonio della città di Corigliano-Rossano.
Manifestazione prestigiosa che, come di consueto, è diretta e curata con professionalità dal suo fondatore, il dottor Gaetano Gianzi, e organizzata dall’Associazione Corigliano per la Fotografia. Come ogni anno ci saranno tante mostre, presentazioni di libri, incontri formativi, premiazioni.
L’evento è annoverato tra le manifestazioni storicizzate sostenute dalla Regione Calabria e realizzato con il contributo del Comune di Corigliano-Rossano. Tante le novità di questa nuova edizione, come spiega lo stesso presidente Gaetano Gianzi (qui con il Vicesindaco e Assessore alla Cultura di Corigliano-Rossano, prof. Giovanni Pistoia, nella foto realizzata dal prof. Francesco Verardi): “L’edizione 2025 si svolgerà non in estate, ma nel ponte dell’Immacolata: 6, 7 e 8 dicembre. A metà settembre, invece, si terrà un workshop con un grande autore della fotografia italiana (a breve sarà reso noto il nome). Quest’anno avremo inoltre l’onore di ospitare il celebre Joe Oppedisano, che per i primi giorni di settembre sarà nella nostra comunità per realizzare il lavoro che sara poi in mostra al Festival”.
Nato a Gioiosa Ionica (Reggio Calabria) nel 1954, a otto anni Joe Oppedisano si trasferisce a New York con la famiglia. Giovanissimo, comincia a dedicarsi alla fotografia; nel 1971 si scrive al Queens College di New York e nel 1973 frequenta un corso di fotografia presso la stessa Università. Nello stesso anno frequenta la School of Visual Arts di New York; contemporaneamente approfondisce la sua esperienza professionale lavorando come assistente per alcuni noti fotografi pubblicitari. Nel 1976 avvia la sua carriera di free-lance; per l’Alitalia di New York compie un reportage di promozione turistica in Toscana e, nello stesso anno, svolge un sopralluogo in Friuli, dove realizza una seria fotografica sulle zone terremotate e sui senza tetto, lavoro pubblicato sul quotidiano americano Philadelphia Herald. Nel 1979 è invitato dall’International Center of Photography di New York a “Venezia ’79 la fotografia”, dove è assistente di vari gruppi internazionali di lavoro. Nel 1982 torna in Italia e si stabilisce a Milano: qui, oltre a svolgere reportage culturali per la rivista americana “Attenzione” in qualità di inviato, collabora con diverse agenzie e case editrici -Rizzoli, Mondadori-, realizzando servizi per riviste e numerose campagne pubblicitarie: tra queste per Adidas, Yomo, Pionier, Hitachi, Panasonic, Grundig, KodaK, Apple, Fiat, Alfa Romeo, Campari , R.A.S. American Express.
Parallelamente al lavoro commerciale svolge un’autonoma e continua sperimentazione sull’immagine, che lo spinge a indagare generi diversi, come il ritratto, il paesaggio, il nudo e ad approfondire anche aspetti tecnico-strumentali del mezzo fotografico. Nasce così un linguaggio originale basato su un prolungamento del tempo reale di visione dell’immagine; una tecnica ottenuta da Oppedisano grazie a modifiche da lui studiate e messe in opera sulla sua macchina fotografica (per le sue caratteristiche unica al mondo) in grado di ottenere una fusione tra un fotogramma e un altro. I risultati di tale incessante ricerca sono stati pubblicati su numerose riviste specializzate ed esposti a numerose mostre in Italia e all’estero. Impossibile riportare tutte le esperienze, le mostre, i successi professionali conseguiti negli anni da Oppedisano.
“Corigliano Calabro Fotografia” è un appuntamento annuale ambito e atteso non solo dalla comunità cittadina, essendo ormai divenuto un tassello fondamentale in quel mosaico di cultura dell’arte fotografica sapientemente intessuto a livello regionale e nazionale. Cultura e turismo, dunque, perché è innegabile la positiva ricaduta d’immagine per la città, con scatti di luoghi e scorci, confermata anche dalla presenza di numerosi partecipanti provenienti da ogni dove che soggiornano, nel periodo interessato dall’evento, presso le strutture ricettive locali.
FABIO PISTOIA

