
“Una proposta concreta per una città più giusta e inclusiva”.
Corigliano Rossano, 24 maggio 2025 – Si è tenuto sabato mattina, presso il Centro di Eccellenza di Via Machiavelli, nell’area urbana di Corigliano, il convegno dal titolo “Garante per la Tutela dei Diritti delle Persone con Disabilità: Perché no?”, promosso dalla Consigliera comunale Daniela Romano, con l’obiettivo di avviare un dibattito pubblico sull’istituzione del Garante per la tutela dei diritti delle persone con disabilità nella città di Corigliano Rossano.
L’evento ha registrato una straordinaria partecipazione di associazioni e realtà del terzo settore, particolarmente attive nel campo del sociale e nel sostegno alle persone fragili, segno evidente di un territorio attento e pronto a confrontarsi su temi cruciali per la dignità e l’inclusione.
Nel suo intervento introduttivo, la Consigliera Daniela Romano ha illustrato il valore e la necessità di una figura autonoma e indipendente che sappia farsi portavoce delle esigenze delle famiglie, dei cittadini con disabilità e delle associazioni, agendo da raccordo con le istituzioni ma conservando al tempo stesso terzietà e autorevolezza.
Il convegno ha rappresentato non solo un momento di ascolto e confronto, ma anche l’avvio di un percorso partecipato: il dialogo aperto con la platea e il contributo attivo delle associazioni presenti porteranno infatti, nei prossimi giorni, alla stesura condivisa di un documento politico che raccolga le istanze emerse e proponga linee guida per l’eventuale istituzione della figura del Garante.
Un documento che sarà presentato pubblicamente e condiviso con l’intera comunità cittadina.
Nel corso dell’incontro, il Sindaco Flavio Stasi ha espresso apertura verso la proposta, pur riservandosi ulteriori valutazioni e non indicando tempi certi per la sua attuazione.
L’iniziativa ha rappresentato un esempio concreto di politica partecipata, capace di mettere al centro i diritti, l’ascolto e la costruzione condivisa di soluzioni. Un primo passo verso una città più giusta, inclusiva e consapevole del valore della fragilità.
